Spettacolo dal vivo: preoccupazione Regioni per nuova disciplina

mercoledì 6 luglio 2005


Spettacolo dal vivo: preoccupazione Regioni per nuova disciplina

(regioni.it) Si è tenuto il 5 luglio un incontro fra il Sottosegretario ai beni culturali Nicola Bono e una delegazione della Conferenza delle Regioni, rappresentata dal Coordinatore della Commissione Beni e Attività culturali della Conferenza, Carlo Chiurazzi (Assessore regione Basilicata) e da Giulia Rodano (Assessore Regione Lazio).

Nel corso dell'incontro le Regioni hanno espresso viva preoccupazione sul futuro della disciplina che regolamenterà lo spettacolo dal vivo a causa di  una possibile approvazione di emendamenti, presentati dal Governo, al Ddl "Disciplina dello spettacolo dal vivo" all'attenzione della VII Commissione della Camera dei Deputati.

Già in una precedente lettera inviata al Relatore della VII Commissione il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, aveva sottolineato che "il testo adottato dalla Commissione lo scorso 12 aprile rappresenta il frutto di un proficuo ed intenso lavoro istruttorio tra il mondo delle Autonomie - Regioni, Province e Comuni - e il Parlamento. Un confronto allargato alle associazioni di categoria, che ha consentito di disciplinare la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni in una visione di tenuta nazionale, di garanzia delle competenze legislative costituzionalmente riconosciute e di rispetto delle decisioni della Corte Costituzionale".

Carlo Chiurazzi (nella foto) ha ricordato al Sottosegretario Bono "il ruolo centrale della Conferenza Unificata e la costruzione di un percorso partecipato per la regolamentazione del periodo transitorio di gestione del Fondo unico per lo spettacolo, in attesa dell'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione e della conseguente regionalizzazione". "Si tratta, ha spiegato Chiurazzi,"proprio di aspetti salienti del testo che hanno consentito di trovare una proficua convergenza. Per questi motivi la decisione del Governo di ribaltare l'impianto del disegno di legge, riportando anacronisticamente la competenza del Fondo allo Stato risulta allarmante. Del resto - ha ricordato infine Chiurazzi - già il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, aveva sottolineato che gli emendamenti presentati dal Governo rischiano, se accolti, di vanificare gli obiettivi e le finalità che questa proposta di legge si propone di realizzare nel rispetto dei pronunciamenti della Consulta e delle disposizioni della Carta Costituzionale. Le proposte governative segnerebbero una rottura dell'itinerario intrapreso, portando ad ulteriori conflittualità con il rischio di paralizzare il buon funzionamento di un settore  importante per la cultura del nostro Paese".

(red)

 

 N. 554 - 05 Luglio 2005