Del Turco per il rilancio dell'Abruzzo e del libro

lunedì 13 febbraio 2006


Del Turco per il rilancio dell'Abruzzo e del libro

 

(regioni.it) “Per arrivare da Roma a Pescara in treno (180 km) ci vogliono 3 ore e 50 minuti. Per arrivare da Napoli a Roma con il Tav basteranno 65 minuti. Per arrivare da Milano a Roma (550 km) ci vorranno 3 ore e 20. bastano questi dati per capire come si determinano le gerarchie per i territori che avanzano la candidatura a promuovere ed ottenere investimenti. Trovare risorse e combattere la cultura di un Abruzzo rurale (da vecchie tavole di Michetti) è una delle mie ossessioni quotidiane”, un duro atto d’accusa, ma anche un fermo intendimento quelli che il Presidente della Regione Abruzzo rappresenta nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano “Libero”.

“Dopo 5 anni di "esercizio provvisorio", diventato la regola del nostro bilancio –aggiunge Del Turco - abbiamo vinto la prima battaglia politica vera di questo inizio di legislatura. Abbiamo approvato il bilancio il 29 dicembre ed io ho firmato la legge il 31 dicembre. La regione Abruzzo accompagnava questa passione per l'esercizio provvisorio con l'abitudine di cambiare assessori al Bilancio ed alla Sanità: 4 volte per il Bilancio e 5 assessori alla Sanità in 5 anni. Non succederà più”.

La cultura, o meglio la promozione del Libro, ha permesso al Presidente della Regione Abruzzo di affrontare recentemente il tema di un efficace contrasto alla società dell’immagine attraverso il fascino immutato dello “strumento libro”.

Promuovere il libro e diffondere la lettura, attraverso la costruzione di progetti di rilevanza nazionale con gli enti locali, la rete delle biblioteche, dell'associazionismo. Sono infatti questi gli obiettivi dell'Istituto per il libro tenuto (Ipl) tenuto “a battesimo” nella sede del ministero per i Beni e le attività culturali, nella sala del ministro. Per Rocco Bottiglione si tratta di sperimentare una nuova linea politica che, proprio con il libro, vuole contrastare il "gigantesco analfabetismo di ritorno", ha spiegato il ministro Buttiglione. "Un'idea condivisibile nella società dell'immagine il libro è una scommessa per l'eternità", ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco, presente alla cerimonia in rappresentanza della Conferenza delle regioni.

L'Istituto per il libro nasce in seguito alla modifica dell'assetto organizzativo del Dipartimento per i Beni archivistici e librari del ministero per i Beni culturali. E' dotato di autonomia tecnica e finanziaria e riproduce analoghe esperienze europee. L'Ipl, in accordo con le regioni e gli enti locali, impartirà indirizzi tecnici nell'ambito della filiera del libro, che vede la partecipazione degli autori, dei traduttori, degli editori, dei librai e dei lettori.

Citando Fahrenheit 451, il presidente Del Turco ha voluto riferirsi ai periodi oscuri attraversati dal libro - soprattutto durante le dittature - per il suo potere di costruire le coscienze. Del Turco ha poi citato Truffaut per parlare di una nuova dittatura, quella dell'immagine. "Ma le cose stanno cambiando", ha affermato, "basta guardare a fenomeni culturali come Mantova o Torino capaci di dar luogo a vere e proprie transumanze di gente". Il Presidente ha stigmatizzato una mancanza di sensibilità nelle istituzioni, accusate di non promuovere progetti culturali di qualità. "Ricevo solo richieste per la sagra del mandorlo fiorito", ha ironizzato Del Turco, "ma nessuno mi chiede soldi per le biblioteche. Forse solo i vescovi ma non fatelo sapere a Boselli". Del Turco si è fatto comunque carico di proporre in sede di Conferenza delle regioni un’alleanza che metta insieme le energie di tutti. "Se c'è una possibilità di commuovere gli amministratori pubblici - ha detto - è quella di presentare grandi progetti culturali". Il Presidente ha perfino lanciato l'ipotesi di una alleanza politica bipartisan.

"Buttiglione potrebbe essere il primo iscritto". Idea prontamente raccolta dal ministro Buttiglione che ha rilanciato l'allenza tra tutti coloro che credono nella priorità del libro, in entrambe le coalizioni. Per una grande battaglia di democrazia, potrebbe nascere un "partito transpartitico e transnazionale del libro", ha specificato il Ministro. In precedenza Buttiglione, citando Mac Luan sul perché le dittature non amino i libri, ha spiegato che essi hanno la capacità di esercitare il pensiero e di porre quest'ultimo in confronto con altri dati e di aiutare a sviluppare, perciò, la personalità critica del lettore. Anche nella comunicazione globale - ha concluso Buttiglione - il libro non perde la sua funzione di contrastare "il gigantesco analfabetismo di ritorno da cui non esenterò neanche la classe politica". Per Buttiglione, che non ha sottaciuto il taglio della Finanziaria alla cultura, ha detto che tutti sono chiamati a spendere meno e a a farlo, perciò meglio.

(sm/10.02.06)

 

N. 671 - 10 Febbraio 2006