RATIFICA DELLA CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE E PROMOZIONE DELLE DIVERSITÀ CULTURALI

mercoledì 14 febbraio 2007


RATIFICA DELLA CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE E PROMOZIONE DELLE DIVERSITÀ CULTURALI

Con la ratifica del Parlamento del 31 gennaio 2007 l’Italia diventa membro della Convenzione UNESCO riguardante "la protezione e la promozione delle diversità delle culturali" (aperta alla firma il 20 ottobre

2005 a Parigi). Ha operato con successo per la ratifica il Ministero per i Beni e le attività culturali in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri. I primi due articoli del disegno di legge recano, rispettivamente, l’autorizzazione alla ratifica e l’ordine di esecuzione della Convenzione; l’articolo 3 quantifica gli oneri derivanti dall’applicazione della Convenzione, (valutati in 14.130 euro per il 2007, 7.870 euro per il 2008 e 14.130 euro annui a partire dal 2009). L’obiettivo primario della Convenzione è il rafforzamento dei vari anelli che formano la catena creativa culturale, vale a dire: la creazione stessa; la produzione; la distribuzione/diffusione; l’accesso e la fruizione dei beni culturali. Tra i principi-guida della Convenzione ricordiamo: il principio della salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il principio dell’apertura e bilanciamento, il quale assicura che le azioni intraprese da uno Stato per sostenere la diversità delle proprie espressioni culturali siano equilibrate da altre misure, atte ad accrescere l’apertura alle altre culture mondiali.

Fra i diritti delle singole Parti ricordiamo: il diritto di creare opportunità per attività culturali nazionali; di consentire l’accesso ai mezzi di produzione culturale a industrie nazionali indipendenti e a iniziative del terzo settore; di incoraggiare lo sviluppo del libero scambio di idee fra organizzazioni no-profit, istituzioni pubbliche e private e altri operatori della cultura. Fra i doveri, invece, delle singole Parti: il dovere di promuovere la produzione culturale di individui e gruppi sociali, con riguardo alle particolari necessità delle donne, delle minoranze, degli indigeni; e quello di alimentare il pubblico interesse in merito all’importanza delle diversità culturali.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/convenzione_diversita_culturali

/index.html