Fus: Bonisoli, cosi' non va, servono buone prassi gestione

martedì 18 settembre 2018



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(AGI) - Milano, 18 set. - Il Fus, fondo unico per lo spettacolo
"cosi' com'e' non va bene, non funziona e "va rimodulato". Ne
e' convinto il ministro per i beni e le attivita' culturali
Alberto Bonisoli, durante una conferenza stampa al teatro alla
Scala insieme al sovrintendente Alexander Pereira. D'altra
parte la rimodulazione del Fus "e' nel contratto di governo".
    "Il Fus - aggiunge - e' uno strumento che a mio avviso
serve, avendo l'opportunita' e il vantaggio di trasferire delle
risorse economiche a chi si occupa di spettacolo dal vivo,
pero' il meccanismo che non funziona. Serviranno degli
accorgimenti di tipo tecnico. E' anche intervenire nei processi
di selezione. Ci sono troppe domande". Insomma "Va riconquista
la credibilita' nell'assegnazione". Come? "Si tratta di
intervenire" spiega Bonisoli e forse servira' un meccanismo di
governance ma sicuramente "serviranno di piu' delle buone
prassi di gestione".  "Lo spettacolo dal vivo in Italia ha
bisogno del settore pubblico altrimenti c'e' il rischio di
andare verso produzioni troppo commerciali" pur di avere un
ritorno economico. Dunque che "lo stato si occupi di dare una
mano a chi fa spettacolo dal vivo e' una cosa positiva". Il
punto e' "stabilizzare il settore - sottolinea, chiarendo che
il discorso non vale per la Scala  - il che non vuol dire che
non daremo piu' fondi ma che il rapporto deve essere piu'
adulto, piu' maturo, lo stato deve smettere di essere il
genitore" a cui i figli chiedono sempre soldi. (AGI)


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