STRAGE CAPACI: MATTARELLA "RISCOSSA PROSEGUA FINO A SCONFITTA MAFIA"

giovedì 23 maggio 2019


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ROMA (ITALPRESS) - "A ventisette anni dalle stragi di Capaci e di
via D'Amelio, legate dalla medesima, orrenda strategia criminale,
la Repubblica si inchina nel ricordo delle vittime e si stringe ai
familiari. Vanno ringraziati quanti da una ferita cosi' profonda
hanno tratto ragione di un maggior impegno civico per combattere
la mafia, le sue connivenze, ma anche la rassegnazione e
l'indifferenza che le sono complici". Lo afferma in una nota il
presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"I nomi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo,
Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino
Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi,
Claudio Traina sono indimenticabili. Nella loro disumanita' gli
assassini li hanno colpiti anche come simboli - a loro avversi -
delle istituzioni democratiche e della legalita' - aggiunge
Mattarella -. Il loro sacrificio e' divenuto motore di una
riscossa di civilta', che ha dato forza allo Stato nell'azione di
contrasto e ha reso ancor piu' esigente il dovere dei cittadini e
delle comunita' di fare la propria parte per prosciugare i bacini
in cui vivono le mafie".
(ITALPRESS) - (SEGUE).
sat/com
23-Mag-19 09:46
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"Questa riscossa ha gia' prodotto risultati importanti. Ma deve
proseguire. Fino alla sconfitta definitiva della mafia, che
Falcone e Borsellino hanno cominciato a battere con il loro lavoro
coraggioso, con innovativi metodi di indagine, con l'azione nei
processi, con il dialogo nella societa', nelle scuole, soprattutto
con una speciale attenzione all'educazione dei giovani. Giovanni
Falcone avrebbe da pochi giorni festeggiato i suoi 80 anni. La
mafia sanguinaria ha spezzato la sua vita, ma non il suo esempio
di magistrato, il suo insegnamento di uomo delle istituzioni, la
sua testimonianza civile - sottolinea il capo dello Stato -.
Falcone, come Cesare Terranova, Gaetano Costa, Rocco Chinnici, non
era mai arretrato davanti alla minaccia criminale. Anzi, e' stato
determinante nel costruire strumenti piu' idonei di contrasto alla
mafia, istruendo il primo maxi-processo, svelando aspetti non
conosciuti dell'organizzazione criminale, contribuendo a far
nascere la Procura nazionale e le Direzioni distrettuali
antimafia. L'eredita' costituita dalle sue conoscenze, dalla sua
tenacia, dal suo rigore etico, e' un patrimonio preziosissimo",
conclude Mattarela.
(ITALPRESS).
sat/com
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