Giorno del ricordo: Zaia, no a sopraffazione e negazionismo

sabato 8 febbraio 2020



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   (ANSA) - VENEZIA, 8 FEB - "Il Giorno del Ricordo, in cui
onoriamo le migliaia di nostri connazionali barbaramente uccisi
nelle Foibe e tutti coloro che hanno sofferto l'Esodo
Giuliano-Dalmata, ci impone ancora una volta, come già al Ghetto
di Venezia il 27 febbraio per la commemorazione della Shoà, di
condannare senza equivoci o sfumature ogni ideologia che si basa
sulla sopraffazione, l'odio e la violenza e di contrastare
qualsiasi azione tenda al negazionismo o al giustificazionismo
di simili tragedie". Così il Presidente della Regione del Veneto
Luca Zaia, in occasione della giornata commemorativa, rivolge il
pensiero alle vittime dei tragici eccidi che si verificarono
nelle zone lungo il confine orientale a conclusione della
seconda guerra mondiale, e a coloro che scelsero la via
dell'esilio, con l'abbandono di intere città e paesi.
   "Non pochi, tra le centinaia di migliaia di esuli giuliani -
prosegue il Governatore - giunsero nella nostra regione, a cui
si sentivano vicini non solo geograficamente ma anche per la
comune lingua veneta e gli antichi legami con la città di San
Marco. Il ricordo di quell'esilio e delle uccisioni nelle foibe
è ancora vivo negli ultimi protagonisti, nei discendenti e nei
nostri anziani. Questo bagaglio di memorie è un motivo in più
per combattere i propositi di chi si ostina a negare o
minimizzare l'entità e l'orrore di quegli eventi. A riguardo,
come per la Shoà, l'unica cosa che è giusto negare, e con forza,
è proprio qualsiasi negazione e distorsione delle più orribili
realtà certificate dalla storia".
   "Fermarsi un momento nel Giorno del Ricordo per pensare a
quei fatti - conclude il Presidente del Veneto - significa
restituire dignità ad un dramma per tanto tempo ignorato da
molti. Ma, soprattutto, rappresenta la necessità di non
dimenticare; non per alimentare rancori, ma per sostenere le
giovani generazioni a conoscere la verità e, quindi, a capire.
Questo è il giusto omaggio ai Caduti ed è la miglior arma verso
qualsiasi tentativo di revisionismo e verso chi, ancora oggi, si
fa promotore delle più nefaste ideologie del secolo scorso, che
dovrebbero essere affrontate soltanto nelle pagine più buie dei
libri di storia". (ANSA).

     COM-BCN
08-FEB-20 11:16 NNN