[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
ISTITUITO L’ORGANISMO PAGATORE IN AGRICOLTURA CAVALLERA: “OPERATIVO DAL 2003”

giovedì 20 giugno 2002


Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Ugo Cavallera, per l’approvazione in Consiglio regionale della legge che istituisce l’organismo pagatore per le erogazioni in agricoltura, che progressivamente si sostituirà all’Agea (ex Aima): “La nuova struttura potrà così diventare operativa dai primi mesi del 2003, iniziando con i pagamenti sulle misure del Piano di sviluppo rurale 2000-2006. Successivamente, l’operatività si estenderà anche all’erogazione dei premi comunitari per i seminativi e la zootecnia, con una movimentazione finanziaria di circa 300 milioni di euro a regime e poco meno di 100.000 premi e contributi pagati all’anno, agli aiuti regionali aggiuntivi previsti sul Psr e ad altri contributi stabiliti dalle leggi regionali sull’agricoltura. Potrà inoltre fungere da organismo pagatore anche per altre Regioni limitrofe (sono già stati avviati contatti con la Liguria) ed avvalersi della collaborazione dei centri di assistenza agricola abilitati”. L’iniziativa del Piemonte segue quelle di altre Regioni che hanno già un organismo pagatore che ha iniziato o sta per iniziare ad operare: si tratta della Toscana, della Lombardia, dell’Emilia Romagna, della Basilicata e del Veneto. A svolgere le funzioni di organismo pagatore sarà Finpiemonte. I motivi della scelta sono evidenti: si tratta di un ente strumentale esistente, che ha una consolidata esperienza di gestione di interventi cofinanziati dalla Commissione Europea, la necessaria flessibilità nella gestione delle risorse, ed è partecipata dal sistema finanziario e bancario piemontese. La prossima tappa sarà l’adozione entro due mesi, da parte della Giunta regionale sentita la Commissione consiliare competente, di un apposito regolamento che disciplini nel dettaglio l’attività dell’organismo, che dovrà poi essere riconosciuto con decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali sulla base della normativa nazionale e comunitaria, quest’ultima molto esigente.