[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
1028/2002 CLT UN CORSO SUL DIALETTO VENETO PER VENETI E "FORESTI"

martedì 25 giugno 2002


(AVN) - Padova, 25 giu. - Una recente indagine Istat sull’uso del dialetto in Italia ha evidenziato che non bastano più la famiglia e le relazioni sociali per garantirne la sopravvivenza. Sta diventando fondamentale anche l'apporto della scuola. Il Veneto comunque è la regione in cui il dialetto ha la maggiore diffusione tra la popolazione, che lo parla nella misura del 42,6%. Proprio in questo filone della tutela delle tradizioni culturali e dell'identità veneta, la Regione propone un "Corso de vèneto par vèneti e foresti", sotto forma di manuale e videocassetta, pubblicato in coedizione con la Scantabauchi Editrice di Padova. L'opera è stata presentato oggi a Padova dall'assessore regionale alla cultura e all'istruzione Ermanno Serrajotto. Erano presenti gli autori Silvano Belloni, Walter Basso, il duo cabarettistico "Le Bronse Querte" (Remigio Ruzzante e Roberto Soldan) e il regista Piefranco Murru di EOS-Film che ha curato il cortometraggio, girato presso il Museo dell'Educazione dell'Università di Padova. Alla realizzazione del corso ha partecipato anche Dino Durante, recentemente scomparso. L'assessore Serrajotto ha evidenziato come la Regione in questa legislatura abbia puntato molto sulla salvaguardia e la valorizzazione dell'identità veneta "per conoscere chi siamo stati, chi siamo e pensare alla progettazione di chi saremo domani". Gran parte della produzione editoriale - ha fatto presente - ha riguardato le tradizioni popolari, la storia e l'arte del Veneto: "è uno degli obblighi fondamentali che abbiamo". Ma anche la lingua - ha detto Serrajotto - fa parte del patrimonio da difendere, soprattutto se vista come strumento per rafforzare - usando un termine mutuato dall'economia - la "lobby" veneta, cioè "una squadra che condivide storia, cultura, lingua e questo corso contribuisce a rinsaldare il sentimento di identità e appartenenza a questa comunità". I destinatari principali sono i ragazzi delle scuole, a cui sarà distribuito, ma sarà in vendita anche nelle librerie per chiunque - "foresti" compresi - voglia entrare in contatto in maniera semplice e non cattedrattica con il dialetto veneto (nello specifico, quello padovano, preso come esempio della lingua parlata nell'area centrale della regione). Uno degli scopi di questo corso - ha spiegato Silvano Belloni, che è stato insegnante per molti anni - è dimostrare che parlare e scrivere in dialetto non è difficile e soprattutto rappresenta un arricchimento e non un impoverimento. "C'è una ricchezza nel dialetto - ha detto Belloni - che non deve andare dispersa". Una ricchezza - hanno aggiunto i due componenti delle Bronse Querte - che si può trasmettere anche con allegria e in modo divertente, come si è cercato di fare con questa iniziativa. Dall’indagine dell’Istat su un campione di 20 mila famiglie, resa noto lo scorso marzo, risulta che su scala nazionale solo il 6,4% dei bambini usa il dialetto, mentre la percentuale supera il 40% fra gli ultrasettantenni.