[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LN/A.AGRICOLTURA.PARTENARIATO REGIONE-COLDIRETTI ESEMPIO A TUTTI

venerdì 28 giugno 2002


(Ln - Milano, 28 giu) Quote latte e accordo fra produttori e industrie di trasformazione, anagrafe zootecnica, Piano di Sviluppo Rurale, riforma degli enti agricoli e, più in generale, lo sviluppo complessivo del settore agricolo, sono i risultati dell'attuazione del partenariato promosso in Lombardia dal Governo regionale con la Coldiretti. "Una unità d'intenti che valorizza ulteriormente il settore dell'agricoltura e della zootecnia lombarda". Questo in sintesi il pensiero espresso oggi dal Presidente della Regione, Roberto Formigoni, e dalla vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, all'assemblea generale della Coldiretti tenuta al Circolo della Stampa di Milano e introdotta dal Presidente regionale della Coldiretti, Nino Andana. Il reciproco riconoscimento tra Regione e organizzazioni sindacali e di categoria è stato così indicato dallo stesso Formigoni quale volano della "rigenerazione dell'agricoltura lombarda", grazie al valore riconosciuto da entrambe le parti al Patto per lo Sviluppo. "Uno strumento - ha evidenziato il Presidente - attraverso cui abbiamo ottenuto risultati importanti, a cominciare dalla complessa gestione delle quote latte, per le quali la Regione ha svolto un ruolo di tutela anche in contrapposizione con lo Stato per difendere i diritti dei nostri agricoltori. "Siamo anche - ha sottolineato Formigoni - la Regione che ha realizzato i risultati più straordinari per quanto riguarda l'anagrafe zootecnica: il sistema lombardo, capace di portare a pagamento più del 95% dei capi richiesti a contributo comunitario, è ora preso a modello da molte altre amministrazioni regionali". Nel suo intervento, oltre a ribadire il nuovo rapporto costruttivo e di collaborazione esistente tra Regione e Coldiretti, l'assessore Beccalossi ha sviluppato il tema centrale dei problemi annessi al settore lattiero-caseario. "La Lombardia - ha aggiunto Viviana Beccalossi - è stata la prima regione italiana a dar vita a quella che viene definita 'cabina di regia' sulle problematiche connesse al settore del latte. Il tavolo, istituito a fine maggio, oltre a prendere in considerazione il problema del latte sommerso o non contabilizzato e a definire l'accordo per il prezzo del latte, sta lavorando sulla riforma della normativa nazionale delle quote latte e l'adozione di un sistema di regole che valorizzi il latte italiano, e che rilanci congiuntamente le aziende di produzione e trasformazione anche a garanzia della rintracciabilità del prodotto per il consumatore". Proprio ieri anche il Ministro dell'agricoltura Giovanni Alemanno ha avuto parole per l'intesa sul latte sottoscritta in Lombardia: attraverso una nota ufficiale il Ministro ha infatti sottolineato l'importanza dell'accordo raggiunto, sia sotto il profilo della chiarezza tra produttori e acquirenti, sia dal punto di vista della rilevanza quantitativa della produzione lattiera interessata, considerato che in Lombardia viene realizzato circa il 40% dell'intera produzione lattiera nazionale. (Ln) DEB/RAM - 020628A