[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
CRISI IDRICA: REGIONE SOLLECITA GOVERNO PER ORDINANZA SU PIANO STRAORDINARIO E NOMINA COMMISSARIO DELEGATO

venerdì 28 giugno 2002


(AUN) – Perugia, 28 giu. – L’eccezionalità della crisi idrica che sta interessando l’Umbria, dovuta alla perdurante siccità, impone misure e provvedimenti altrettanto eccezionali ed in grado di garantire una offerta idrica generale adeguata innanzitutto ai bisogni idropotabili della popolazione e, nei limiti del possibile, a quelli delle attività produttive, prima fra tutte l’agricoltura. La Regione Umbria è quindi impegnata in queste ore in una azione che da una parte mira a sensibilizzare ulteriormente i cittadini e le imprese affinché l’utilizzo dell’acqua sia il più razionale possibile, evitando ogni possibile spreco, sia però sollecitando il Governo alla adozione immediata dei provvedimenti urgenti per garantire il governo dell’emergenza. In particolare si attende la firma, da parte del Ministro degli Interni Scajola della ordinanza ministeriale che, a seguito del decreto che il 25 maggio scorso ha riconosciuto l’emergenza idrica, individui le misure urgenti, le risorse e provveda alla nomina del Commissario delegato nella figura del Presidente della Regione. “Al Governo – ha dichiarato la presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti - la Regione Umbria ha chiesto oltre che risorse adeguate alla situazione di crisi e alla natura delle misure necessarie, la previsione di un piano interventi per fronteggiare la situazione di crisi idrica nei settori della captazione, trasporto, adduzione trattamento e distribuzione delle acque. Il Piano dovrà contenere, prioritariamente, gli interventi e l’individuazione dei soggetti attuatori; il fabbisogno finanziario per la realizzazione degli stessi e le attività anticipate dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia e dai gestori dei servizi per far fronte all’emergenza idrica 2002. Inoltre il Piano potrà contenere la determinazione di contributi agli operatori agricoli che sostituiscano gli impianti irrigui con altri a minor consumo di acqua quali quelli a goccia o similari”. La Regione ha altresì chiesto al Governo una specifica delega relativa agli interventi per far fronte all’emergenza idrica del lago Trasimeno. Il Commissario delegato, infatti – secondo la richiesta avanzata dalla regione Umbria – dovrà avere poteri per provvedere a realizzare interventi volti a fronteggiare l’abbassamento del livello del lago e interventi di emergenza finalizzati all’approvvigionamento idropotabile ed irriguo; a favorire i deflusso delle acque di precipitazione verso il lago; alla diminuzione di trasporto solido al lago e la possibilità di autorizzare l’esercizio straordinario di attingimenti per uso irriguo e di concessioni, per una disponibilità pari ad almeno un terzo dei consumi dell’anno 2001 e comunque fino ad un limite massimo di due milioni e 300 mila metri cubi per l’anno 2002. Port/Fa/ Segue NNN (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) 5/ SEGUE 4 POL/PR 84-2 CRISI IDRICA: REGIONE SOLLECITA GOVERNO PER ORDINANZA SU PIANO STRAORDINARIO E NOMINA COMMISSARIO DELEGATO (2) (AUN) – Perugia, 28 giu. – Allo stesso tempo si è richiesta la disponibilità del Ministero delle Politiche agricole a individuare norme e risorse idonee ad affrontare la questione degli indennizzi ad eventuali danni in agricoltura che dovessero originarsi a causa della carenza idrica. Infine, il Commissario delegato potrà inserire nel Piano di emergenza anche interventi di adduzione delle acque dal Bacino di Montedoglio, nonché gli interventi urgenti finalizzati all’uso immediato degli invasi di Montedoglio sul fiume Tevere e di Casanuova sul fiume Chiascio. “Per ciò che riguarda la Regione – ha proseguito Lorenzetti - possiamo dunque dire che stiamo facendo la nostra parte, impegnando anche risorse regionali. Ma data la drammaticità ed eccezionalità di questa crisi idrica, d’altra parte riconosciuta dal Governo come calamità naturale, è doveroso che lo stesso esecutivo nazionale intervenga e a questo scopo chiediamo a tutti i parlamentari umbri, e soprattutto a chi nel Parlamento riveste incarichi e presidenze di Commissioni, di sollecitare il Governo affinché venga firmata al più presto l’ordinanza, con provvedimenti e adeguate risorse e si impegni il Ministero delle Politiche agricole sulla questione degli indennizzi”. “Nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere le dichiarazioni di Edoardo Mazzocchi, uno dei tre vice presidenti dell’Ente irriguo umbro-toscano, con le quali dava assicurazioni circa interventi consistenti riguardanti gli invasi di Montedoglio e del Chiascio. Dichiarazioni che indirettamente hanno riconfermato il buon lavoro fatto dalla Regione Umbria, dallo stesso Ente e dai Governi di centro sinistra che, coordinando le proprie azioni politiche in un settore così importante per l’Umbria come quello della valorizzazione e della tutela delle risorse idriche, dal ’97 al 2000 hanno messo a disposizione oltre 270 miliardi di vecchie lire per gli invasi di Montedoglio e del Chiascio. Con ciò riconoscendo – ha concluso Lorenzetti - l’importanza strategica di questi due grandi invasi per l’economia umbra”. Port/Fa Nnn