[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
PATTO PER LO SVILUPPO (2); LA FIRMA A PALAZZO DONINI. LORENZETTI:”UN GIORNO IMPORTANTE PER L’UMBRIA”

venerdì 28 giugno 2002


(AUN) – Perugia, 27 giu. – “Oggi è un giorno importante per l’Umbria. E’ il giorno in cui ciascuno di noi è chiamato ad una precisa assunzione di responsabilità”. Con queste parole la presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha voluto salutare tutti i rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro e della produzione, delle università e del mondo del credito, riunitisi a palazzo Donini per la firma ufficiale del Protocollo sulla concertazione ed il Patto per lo sviluppo. “Per la prima volta – ha detto la presidente – questi soggetti siedono attorno allo stesso tavolo per una unanime volontà di lavorare per la crescita ed il progresso della nostra regione, assumendoci formalmente ciascuno impegni precisi”. La presidente, che ha voluto ringraziare sia tutti i soggetti firmatari sia la struttura dell’amministrazione che in questi mesi ha seguito costantemente i lavori per la realizzazione dei due documenti, ha aggiunto che “con la firma di oggi finisce una fase importante del cammino, ma ne comincia una altrettanto importante ed impegnativa: la concreta attuazione del Patto”. “Il Patto per lo sviluppo dell’Umbria è frutto di una concertazione vera e concreta, costruito e condiviso da tutti i soggetti che rappresentano la società regionale. Una scelta in controtendenza rispetto a chi nel Paese attua politiche che invece di unire dividono”. “Far crescere l’Umbria: è questo l’obiettivo e la grande sfida che il Patto si propone. L’Umbria, abbiamo sempre detto, è terra piccola ma solida; e robusta è la sua struttura economica e sociale. Il Patto si propone di irrobustire ancora di più la regione nel suo complesso per rendere irreversibile il suo agganciamento alle realtà economiche più sviluppate del Paese e dell’Europa. Dobbiamo aiutare gli umbri e l’Umbria per metterla nelle condizioni di stare dentro l’Italia e l’Europa in piena autonomia e con autorevolezza”. “Per far questo, per diventare più grandi di ciò che siamo in termini di territorio e popolazione, dobbiamo investire tutti i nostri sforzi affinché la scelta del “fare sistema” riguardi ed impegni tutti. Ma accanto alla necessità di fare sistema dobbiamo esaltare tutte le qualità dell’Umbria: la qualità, straordinaria, del suo ambiente; del sistema economico e delle imprese; del vivere quotidiano; della stessa efficienza della pubblica amministrazione. E dobbiamo, tutti, innovare”. Port/Fa Segue nnn (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) 11/ SEGUE 10 POL/PR 83-7 PATTO PER LO SVILUPPO (2); LA FIRMA A PALAZZO DONINI. LORENZETTI:”UN GIORNO IMPORTANTE PER L’UMBRIA” (2) (AUN) – Perugia, 27 giu. – “Possiamo farcela, possiamo vincere questa scommessa – ha proseguito la presidente -, a patto che non soltanto ciascuno faccia la propria parte, ma che le scelte dello stesso Governo nazionale non mettano in discussione la nostra autonomia e la nostra capacità di scegliere autonomamente quale Umbria vogliamo per il futuro dei nostri figli. Fino ad oggi abbiamo dimostrato, e ce lo hanno certificato autorevoli soggetti dello Stato – fino allo stesso Governo – che i nostri conti non sono in rosso, anzi. La sanità pubblica, settore delicato che sta compromettendo i bilanci di moltissime regioni italiane e dello stesso Stato, nella nostra regione è in grado di garantire un servizio universalistico e solidale, ma livelli di qualità ed efficienza apprezzati da tutti”. “Il Patto – ha aggiunto – si inserisce anche nel difficile cammino verso la costruzione di uno Stato federale (dopo la riforma del titolo V della Costituzione) ed ha come fine quello di salvaguardare e valorizzare l’autonomia dell’Umbria intesa come capacità di governare i processi e sviluppare le peculiarità della comunità locale. Tutto ciò che c’è scritto nel Patto è frutto di una nuova e innovativa concertazione con tutte le parti che si articola in diversi livelli, a cominciare da quella per la definizione di accordi di carattere più generale relativi alla programmazione regionale per il raggiungimento di scelte che siano – ha concluso - il più possibile condivise, concertare e partecipate”. Port/Fa Nnn