[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
PATTO PER LO SVILUPPO: I CONTENUTI DEI DOCUMENTI

venerdì 28 giugno 2002


(AUN) – Perugia, 27 giu. – L’Agenzia Umbria Notizie, nell’intento di favorire il lavoro delle redazioni, anticipa una sintesi dei documenti la cui firma è prevista per il pomeriggio di oggi. Protocollo sulla concertazione e Patto per lo sviluppo, i due documenti sottoscritti, in questo ordine, dalle istituzioni e dalle parti sociali umbre, sono, tra loro, strettamente collegati. Il Protocollo regola le modalità di un confronto permanente per la verifica dello stato di avanzamento del Patto e per la ricerca di accordi, tra i contraenti, sui problemi economici e sociali che, di volta in volta, si propongono; il Patto detta gli obiettivi strategici per la modernizzazione e lo sviluppo dell’Umbria e vincola ciascun contraente ad azioni definite e coerenti. “Il Patto – si legge nel testo oggi firmato – rappresenta la cornice strategica e unitaria di tutti gli atti di programmazione regionale con particolare riferimento ai programmi a valere sui fondi comunitari ed agli strumenti della programmazione negoziata”. Esso, prosegue il documento, consentirà di “creare le necessarie convergenze, integrazioni, sinergie che portano alla costruzione del ‘sistema Umbria’”. Quali obiettivi contiene? Essi, elencati nel documento, sono “il rafforzamento sistemico del tessuto economico, produttivo, imprenditoriale e sociale regionale, l’innovazione del sistema regionale, la crescita della competitività e del valore aggiunto nelle produzioni, il consolidamento della coesione ed il miglioramento della qualità sociale, dei lavori e la promozione dei diritti di cittadinanza”. Il Patto è stato sottoscritto dalle istituzioni e da tutte le forze dell’economia e del lavoro. L’elenco è aperto dalla Regione, che ne è la promotrice, e prosegue con le Province, i Comuni e le Comunità Montane, l’Università Italiana e l’Università per gli stranieri di Perugia, l’Unioncamere e le Camere di Commercio, le associazioni degli imprenditori, le organizzazioni sindacali, le centrali cooperative. Le banche sono associate al Patto attraverso un protocollo di intesa che regola i loro rapporti con la Regione e che costituisce parte integrante dell’accordo siglato oggi. Le Fondazioni bancarie saranno associate all’accordo odierno non appena sarà varato il testo della riforma che le riguarda. Le risorse finanziarie che la Regione conta di mettere in campo a supporto del Patto sono riassunte in una tabella, in forma di allegato al testo sottoscritto. Esse ammonteranno, fino al 2006, ad oltre 8milioni di euro. Quasi 4milioni proverranno dall’Intesa istituzionale di programma tra Regione e Governo, comprensiva dei fondi già stanziati per la ricostruzione (3milioni e 300mila euro) e da altri fondi per viabilità, ferrovie, aeroporti e beni culturali, Università. RED/lc SEGUE NNN (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) 6 SEGUE 5 POL/PR83-2 PATTO PER LO SVILUPPO: I CONTENUTI DEI DOCUMENTI(2) (AUN) – Perugia, 27 giu. – Oltre un milione e 500mila euro proveranno da programmi comunitari, un milione e 400mila, circa, da risorse aggiuntive per la ricostruzione ed altri fondi, per quasi un milione e 300mila euro, sono attesi dagli stanziamenti della cosiddetta legge obiettivo (806mila)), dai programmi CIPE per le aree depresse (115mila) e dal programma triennale dell’ANAS (212mila) e da interventi sulla viabilità regionale (168mila). Le risorse disponibili, al netto di quelle per la ricostruzione, ammonteranno a circa 3milioni e 400mile euro. Nel Patto sono individuate sei azioni strategiche: potenziamento dei fattori di sviluppo economico e di competitività; tutela e valorizzazione della risorsa Umbria; riqualificazione e sostenibilità del sistema di welfare, tutela del diritto alla salute e promozione dei diritti di cittadinanza; politiche attive del lavoro; sviluppo del sistema integrato d’istruzione, formazione e ricerca; riforma della pubblica amministrazione. Per ogni azione strategica vengono quindi indicati gli obiettivi parziali e specifici, le fonti legislative o istituzionali e le conseguenti risorse finanziarie, gli impegni operativi, ma anche finanziari, di ciascuna delle parti contraenti. Chi avesse una certa pratica di documenti del genere di quello sottoscritto oggi, si fa notare da parte degli uffici regionali della programmazione, non può non rilevare una precisione che rasenta quasi la pignoleria nell’indicazione degli impegni che si attribuisce ciascuna delle parti in causa: ciò, si fa ancora notare, depone senza dubbio a favore del rigore e della serietà dell’accordo che viene sottoscritto. Il Patto, partendo dal riconoscimento dei passi in avanti compiuti sulla via dell’irrobustimento dell’Umbria e del suo allineamento alle dinamiche più avanzate della crescita nazionale, si propone di aggredire i principali nodi che comprimono la capacità competitiva della regione: in primo piano figurano la realizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali di collegamento interno e con il resto d’Italia, le misure di sostegno all’innovazione tecnologica, alla qualità e all’internazionalizzazione delle imprese, alla loro “integrazione orizzontale”, alla crescita dimensionale, alla riduzione dei costi dell’energia. C’è, in questo ambito, il comune impegno delle organizzazioni degli imprenditori e dei sindacati ad adottare relazioni sindacali coerenti con gli obiettivi del patto; un impegno, per le prime, a partecipare attivamente ai programmi comuni e, per le seconde, ad adottare politiche contrattuali “uniformi agli obiettivi strategici”. RED/lc SEGUE NNN (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) 7 SEGUE 6 POL/PR 83-3 PATTO PER LO SVILUPPO: I CONTENUTI DEI DOCUMENTI(3) (AUN) – Perugia, 27 giu.- Il mantenimento del “carattere universalistico e pubblico del sistema sanitario e delle politiche sociali, in un quadro di riqualificazione e sostenibilità”, costituisce altro obiettivo strategico del Patto. La sanità umbra, come è noto, può vantare , raro esempio in Italia, il pareggio del bilancio. Il Patto prevede l’impegno della Regione ad adottare un nuovo Piano sanitario con più ambiziosi e avanzati obiettivi in relazione alla speranza di vita ed all’età media della popolazione. Le azioni per la lotta alla marginalità ed alla emarginazione e per l’inclusione sociale ed i diritti di cittadinanza costituiscono uno dei capisaldi di questa parte del Patto che, attraverso il consolidamento dell’area dell’economia sociale e lo sviluppo del ruolo del terzo settore, punta ad affermare una “cultura della protezione sociale e della promozione umana”. Le politiche attive del lavoro “quale strumento per affrontare le criticità peculiari del sistema umbro e assicurare il raggiungimento della ‘buona e piena occupazione’” saranno ordinate in un nuovo, organico, testo di legge. Istruzione, formazione e ricerca dovranno costituire, è detto nel documento, “un sistema integrato orientato alla diffusione ed alla crescita delle conoscenze e delle competenze (società dei saperi) anche per una collocazione forte e qualificata nel mercato del lavoro”. Un’ampia parte del testo è, infine, dedicata alla riforma della pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di “garantire l’esercizio unitario delle funzioni amministrative sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, promovendo, su base volontaria, le opportune forme associative tra gli enti locali (in particolare per quelli di minore dimensione) e individuando le funzioni per le quali è necessario l’esercizio unitario”. Il Protocollo sulla concertazione costituisce un aggiornamento dell’Accordo sulla concertazione del novembre del 1998. Il nuovo testo apporta al primo “ulteriori definizioni ed arricchimenti” e formalizza la concertazione come “un percorso negoziale su temi di rilievo politico generale, teso alla ricerca di accordi ai quali le parti contraenti uniformano le scelte e i comportamenti di propria competenza”. RED/lc SEGUE NNN (AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) 8 SEGUE 7 POL/PR 83-4 PATTO SVILUPPO: I CONTENUTI DEI DOCUMENTI(4) (AUN) – Perugia, 27 giu. – I principali atti di politica regionale saranno sottoposti alle procedure dell’”informazione” e del “confronto preventivo”. Gli atti compresi in queste procedure saranno di carattere generale (Piano regionale di sviluppo, Dap, programmi Ue) ma anche Piani settoriali ed intersettoriali (es. Piano sanitario, energetico, dei trasporti, ecc.). Gli uffici regionali mettono in risalto la novità rappresentata, nel testo odierno rispetto al precedente, dalla procedura del “confronto per accordi” dove, al termine della discussione “tra le parti contraenti su temi congiuntamente individuati in sede di tavolo generale, saranno definiti gli impegni reciproci”. Il Protocollo è dotato di un regolamento di funzionamento e prevede la istituzione del Tavolo generale del Patto per lo sviluppo, che è l’organo di rappresentanza e discussione regionale ed è presieduto dal Presidente della Regione, la Segreteria tecnica del Patto e il Comitato di indirizzo e sorveglianza, i Tavoli tematici ed i Tavoli territoriali. RED/lc NNN