[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
A FAZZON I FORESTALI FESTEGGIANO SAN GUALBERTO Dellai inaugura il Centro visitatori Malga Bassa, strumento voluto dalla comunità locale per valorizzare la cultura ed il patrimonio alpino

venerdì 12 luglio 2002


(g.p.) – Difendere il territorio significa anzitutto capirlo, viverci e renderlo vivo nel rispetto di equilibri millenari ma anche della miglior tradizione di un popolo, come quello trentino, ospitale e cordiale. E tutto questo lo si è potuto toccare con mano quest’oggi, nel suggestivo scenario del Lago dei Caprioli, a Fazzon di Pellizzano, dove quest’anno si sono svolte le celebrazioni per festeggiare San Gualberto, patrono dei Forestali. Una cerimonia dai molteplici significati come hanno sottolineato nei loro interventi il presidente della Giunta provinciale di Trento, Lorenzo Dellai, l’assessore all’agricoltura ed alla montagna, Dario Pallaoro, il sindaco di Pellizzano, Michele Bontempelli, presenti i dirigenti provinciali dei settori foreste, faunistico, sistemazione montana, parchi e del settore agricolo. “San Gualberto” rappresenta non solo un’occasione per ritrovarsi e per fare il punto di dodici mesi di lavoro, ma anche per parlare di progetti, per salutare chi ha lasciato il servizio attivo e, questa volta, anche per inaugurare un’iniziativa che premia anni di fatiche e rilancia la sfida delle comunità locali e provinciale per la valorizzazione di una montagna sempre più assediata da problemi sociali e di mercato. Oggi infatti è stato ufficialmente aperto (a tagliare il nastro è stato lo stesso capo del governo provinciale) il Centro visitatori Malga Bassa, una struttura che – partendo dal recupero quasi archeologico di manufatti ed attrezzi del passato – si propone come “punto di partenza per turisti e residenti che vogliano conoscere dal di dentro la cultura alpina. La malga – restaurata grazie ai finanziamenti della Provincia autonoma di Trento ma soprattutto per la grande determinazione dei soggetti locali, dal Comune all’Asuc – sarà la base di partenza per iniziative ricreative, gastronomiche, culturali e turistiche, con una forte interazione con l'ambiente circostante, a cominciare dai sentieri ripristinati che permetteranno di scoprire un mondo nascosto, al punto di osservazione dei caprioli. Come detto però, la cerimonia ha permesso di fare il punto dell’ attività del Corpo forestale provinciale. A quanti sono impegnati giorno dopo giorno nella tutela e nella valorizzazione del nostro territorio sono andati i ringraziamenti di Dellai e di Pallaoro. “La vostra è un’attività preziosa – ha detto il presidente della Provincia – ed è anche attraverso il vostro impegno che contiamo di recuperare l’affetto nei confronti delle istituzioni da parte dei cittadini”. Dellai ha espresso anche parole di compiacimento per il nuovo gonfalone oggi apparso in pubblico per la prima volta. Un vessillo verde, nel rispetto della tradizioni, al centro del quale campeggia l’aquila di San Venceslao, emblema della Provincia autonoma di Trento. “Una scelta che esprime – ha detto Dellai – anche attraverso i simboli la forte coscienza della nostra gente nei valori dell’Autonomia. Un’Autonomia che dobbiamo sapere gestire e che dobbiamo dimostrare di meritare”. L’assessore Pallaoro dal canto suo, dopo aver ringraziato i forestali per quanto stanno svolgendo, ha ricordato l’importanza di una visione unitaria delle politiche agricole e forestali. Il bosco, del resto, copre oltre la metà del nostro territorio mentre l’altra metà è utilizzata per buona parte dal settore agricolo. “Collaborare per essere competitivi – ha detto l’assessore – è un imperativo, giacché la montagna ed i suoi ecosistemi rappresentano in realtà un tutt’uno che deve essere gestito in maniera unitaria”. È stato quindi il dirigente generale del Dipartimento agricoltura, alimentazione, foreste e montagna, Mauro Colaone a riassumere il quadro dell’attività del Corpo di cui è comandante. Al Corpo Forestale Provinciale sono affidati compiti e funzioni di vigilanza e tutela del territorio montano (si tratta di compiti molto vari e diversi tra loro, e riconducibili ad attività di polizia forestale, di polizia idraulica e venatoria e ad altre attività di polizia e vigilanza amministrativa) ma anche compiti e funzioni di natura tecnica e amministrativa relativi alla gestione delle foreste, alle sistemazioni idraulico-forestali e alla gestione della fauna selvatica ed ittica. “Per la verità – ha aggiunto Colaone – al Corpo sono affidate anche funzioni di “protezione dell’ambiente naturale, con particolare riferimento alle aree protette, nonché l’individuazione e salvaguardia delle presenze di particolare valore naturalistico”. Si tratta di un compito particolarmente importante, che il Corpo forestale vorrebbe poter svolgere in un contesto organizzativo razionale, funzionale e unitario”. Ma vediamo alcuni dati. Per quanto riguarda il settore della vigilanza nel 2001 sono state elevate 1792 trasgressioni (+10% rispetto al 2000): il 40% di tali trasgressioni riguarda la caccia e la pesca e un altro 40% la disciplina relativa alle strade forestali e alla raccolta dei funghi. “L’attività di vigilanza nel settore della caccia è senz’altro quella più impegnativa, anche per i risvolti di carattere penale connessi agli illeciti in materia: in tale ambito vi è un particolare impegno da parte del personale delle Stazioni forestali che voglio sottolineare in modo particolare nell’occasione odierna. Così ; come, peraltro, voglio ancora una volta sottolineare l’invito a praticare una più convinta azione di prevenzione, di informazione e di collaborazione improntata al buon senso con i Comuni, in quelle materie, come ad esempio la viabilità forestale e la raccolta funghi, le cui funzioni amministrative si propone di trasferire ai comuni medesimi “. L’attività tecnico-amministrativa del Corpo coincide con quella svolta dai Servizi provinciali nell’ambito dei quali il Corpo opera: quindi il Servizio Foreste, il Servizio Sistemazione Montana, il Servizio Faunistico e l’ex Servizio Parchi e Foreste Demaniali, ora Servizio Parchi e Conservazione della Natura. Con riferimento ai budgets finanzi ari assegnati dal bilancio provinciale, nel 2001 i servizi citati hanno realizzato interventi di investimento pari a Lire 77,28 miliardi di Lire (39,91 milioni  - + 16% rispetto al 2000), per la stragrande maggioranza (oltre l’80%) condotti nella forma de ll’economia diretta e per il resto tramite l’erogazione di incentivi e contributi previsti dalle leggi provinciali di settore. Ciò ha determinato una occupazione di 508 operai con contratto di lavoro a tempo indeterminato (509 nel 2000) e di 71 operai a tempo determinato (- 14% rispetto al 2000). Questi interventi di investimento sono caratterizzati da una elevata capacità e rapidità di spesa da parte dei Servizi: a questo proposito Colaone ha citato come esemplare l’attività del Servizio Sistemazione Montana che dopo l’evento alluvionale del novembre 2000 ha progettato, programmato e realizzato nel corso del 2001 significativi interventi come quelli di sistemazione del rio Val Ceresina (Comuni di Vigo Rendena e Pelugo), del Rio S. Barbara (Comune di Storo), della frana di Romagnano, del rio delle Mole di Povo (Comune di Trento) e del Rio Molini (Comune di Roverè della Luna). Notevole anche l’attività di consulenza e assistenza tecnica a favore dei soggetti interessati (proprietari forestali pubblici e privati, imprese del settore forestale, associazioni dei cacciatori e pescatori), che vede impegnati soprattutto il Servizio Foreste e il Servizio Faunistico. Anche qui alcuni numeri significativi del 2001: sono stati effettuati 485 progetti di taglio in singole proprietà boschive comunali, 2122 assegnazioni di quantità minori di legname da opera e 2538 assegnazioni di legna da ardere a favore degli aventi diritto; da ricordare anche l’attività tecnica complessa e coordinata dei censimenti delle principali specie faunistiche e l’elaborazione di ben 1605 proposte di assegnazione al prelievo riferite alle riserve di caccia. “L’attività di consulenza e assistenza tecnica – ha detto Colaone – dovrà essere sempre più rafforzata e valorizzata, come impegno specifico dell’amministrazione provinciale, in un contesto di programmazione concertata”. Si è poi parlato della necessità di accelerare il processo, oggi ancora troppo lento, di affidamento della gestione dei patrimoni forestali ai proprietari pubblici, tramite il coinvolgimento di imprese private artigiane o di tipo cooperativo, creando un contesto tecnico-amministrativo favorevole all’applicazione delle specifiche misure forestali contenute nel Piano di Sviluppo Rurale in vigore per la Provincia, in particolare di quelle indirizzate all’associazionismo. “Si tratta – ha spiegato Colaone - di dare risposta agli obiettivi del Programma di Sviluppo Provinciale laddove lo strumento di programmazione delinea precise azioni sui temi del decentramento verso le autonomie locali, della riduzione della presenza della Provincia nell’economia, della riorganizzazione della produzione di beni e servizi di interesse collettivo o di utilità sociale o a carattere imprenditoriale”. In conclusione sono state ricordate le attività amministrative vere e proprie (forte la richiesta di una semplificazione burocratica per la quale si è impegnato lo stesso Dellai) nonché le iniziative di riorganizzazione e di ulteriore qualificazione dei servizi con particolare riferimento al progetto di controllo di gestione interno avviato dal Servizio Sistemazione Montana e all’applicazione per il primo anno nell’intero arco dei 12 mesi del Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001 nell’ ;ambito del Servizio Foreste. Al termine della cerimonia sono state consegnate delle targhe di riconoscimento al personale dei Servizi Forestali collocato a riposo nell’anno 2001. Ecco l’elenco: 1. dott. Diego Zorzi , Dirigente del Servizio Parchi e conservazione della natura (ha ritirato la targa il dott. Francesco Dellagiacoma, Sostituto dirigente del Servizio Parchi e conservazione della natura); 2. Giuseppe Zuech, Sovrintendente Capo delle Qualifiche forestali; 3. Luciano Zanotelli , Sovrintendente delle Qualifiche forestali; 4. Romano Zorzi, Sovrintendente delle Qualifiche forestali; 5. Armando Dandrea , Capo operai del Servizio Foreste. Fotoservizio Magrone e filmato EmmeDue 1