[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LN/A-ORDIGNI IN LOMBARDIA, DOMANI FORMIGONI INCONTRA CISL

martedì 30 luglio 2002


(Ln - Milano, 30 lug) In merito alle rivendicazioni degli attentati di Monza e Milano, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha dichiarato: "La rivendicazione di oggi aggiunge una minaccia alla minaccia: vogliono colpire la convivenza pacifica nel nostro Paese, vogliono colpire la nostra Regione, la vita dei cittadini, il mondo del lavoro e dell'impresa. La nostra reazione è la difesa della democrazia e del clima di dialogo che abbiamo costruito". Domani mercoledì 31 luglio alle 11,30 in Regione Lombardia avrà luogo l'incontro tra il Presidente Formigoni e una delegazione della CISL lombarda, guidata dal segretario Carlo Borio. L'incontro vuole essere una risposta concreta e politica alle bombe e alle minacce terroristiche di questi giorni e in particolare alle bombe fatte ritrovare a Monza, cuore della Regione Lombardia, sotto la sede della CILS e quella sotto la sede della Fiat. E' significativo che l'incontro avvenga presso la presidenza della Regione, l'istituzione che per prima in questi anni ha voluto e cercato una nuova via di collaborazione con le parti sociali secondo il principio di sussidiarietà. E' in Regione Lombardia, infatti, che per primo fu firmato, a differenza di quanto scritto in questi giorni, quel "Patto per lo sviluppo lombardo" che ebbe una prima edizione nel 1998 e che nel settembre 2001 fu firmato per la seconda volta da 73 organizzazioni, aprendo dunque la strada ad altri patti territoriali e locali che sono intervenuti solo successivamente. Il Patto per lo sviluppo lombardo ha inaugurato il metodo del partenariato, cioè la forma matura della concertazione in cui Regione e parti sociali si scambiano informazioni e progetti e collaborano in iniziative concrete. Quel patto che fu così salutato nel settembre 2001 dal segretario nazionale CISL, Savino Pezzotta: "Questo è il metodo che vorremmo fosse seguito da altri a livello locale e nazionale". Quel patto ha permesso, fra l'altro, di far scendere la disoccupazione in Lombardia al tre % complessivo, con sei province su undici sotto al due % (ma Milano ha performance peggiori poiché si attesta ancora attorno al cinque %). (Ln) red 020730A