[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
1180-2002 FONDI EUROPEI: GALAN “ABBIAMO SAPUTO FARE PRESTO E BENE” PRESENTATO UN SODDISFACENTE RENDICONTO DEGLI ANNI 1994-1999

martedì 30 luglio 2002


(AVN) Venezia, 30 lug.- “Abbiamo fatto presto e bene, tanto che l’ok dell’Unione Europea è arrivato prima di quanto ci aspettassimo. E nell’esporre tempestivamente i risultati finanziari dei Programmi comunitari per il periodo 1994-99 che hanno riguardato il Veneto intendiamo dare un’ulteriore dimostrazione di trasparenza. Oggi ci troviamo di fronte a dati definitivi che fanno giustizia delle sciocchezze dette anche da rappresentanti di passati governi”. Giancarlo Galan presidente della Giunta veneta fornisce i risultati emersi dalla rendicontazione che si è chiusa nel mese di giugno 2002. A fronte delle risorse pubbliche investite che sono state di 2.440 miliardi 931 milioni di lire, sono state attivate risorse private per 1.200 miliardi 156 milioni; con un impiego medio rispetto al programmato per le risorse pubbliche del 93,2 % e delle risorse private dell’86,8 % . Un risultato senz’altro di grande soddisfazione e il Veneto è la prima Regione a chiudere il rendiconto. “Si può ben parlare di successo – ha detto – quando nel confrontare tra loro i valori assoluti delle risorse programmate, impegnate ed effettivamente pagate, ci si accorge che altissima è la percentuale del pagato sul programmato. Per sempio, il 99% per lo sviluppo delle zone rurali, oppure il 91,70 per la lotta alla disoccupazione di lunga durata”. Ma prima di entrare nel dettaglio delle cifre e delle spiegazioni Galan ha voluto in qualche modo saldare i conti con chi aveva accusato nel 1999 e poi nel 2000 la sua Giunta di non saper gestire i fondi europei, di non saperli spendere: ha tirato fuori gli articoli dei giornali di allora, riportando un piccolo campionario delle accuse e ha risposto picche all’allora ministro Enrico Letta, al presidente del consiglio Massimo D’Alema e al consigliere regionale Achille Variati. “E pensare che la Corte dei Conti – ha fatto presente – in una delle sue relazioni sulla nostra Regione aveva scritto testualmente “Merita plauso la capacità della Regione Veneto di utilizzo delle risorse comunitarie e l’attuazione entro i termini stabiliti degli interventi programmati”. I fondi strutturali europei hanno l’obiettivo di contribuire alla riduzione delle disparità economiche e sociali e sono i principali strumenti finanziari a disposizione dell’Ue per potenziare le politiche regionali e per promuovere lo sviluppo delle zone in declino industriale (obiettivo 2 ), per la lotta alla disoccupazione di lunga durata ( obiettivo 3 ), per l’adattamento dei lavoratori ai mutamenti industriali ( obiettivo 4), per lo sviluppo delle zone rurali, il miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ( obiettivo 5), per collaborazione interregionale transfrontaliera ( interreg Italia-Austria, interreg Italia-Slovenia), per lo sviluppo delle zone rurali ( Laeder it), per aiuti alle pmi nelle zone di crisi del settore tessile ( Pic Retex) e per sviluppo e innovazione delle pmi (Pic pmi), per la riconversione delle aree militari. (Pic Konver). Le scadenze per la programmazione 1994-99 prevedevano l’impegno delle risorse dal beneficiario finale entro il 31-12-1999; entro il 31- 12- 2001 dovevano essere effettuati i pagamenti dal beneficiario finale; entro il 30-6- 2002 doveva essere effettuata la richiesta di saldo alla Ue e ai Ministeri competenti.