[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
1181-2002 PRESIDENTE GALAN RICEVE SINDACI E COMITATO CONTRO CENTRALE TERMOLELETTRICA DI MONTECCHIO: "LA REGIONE STA CON I SINDACI E CON I CITTADINI"

martedì 30 luglio 2002


(AVN) - Venezia, 30 lug. - Il presidente della Regione del Veneto, Giancarlo Galan, ha ricevuto questa mattina, a Palazzo Balbi di Venezia, i sindaci di Montecchio Maggiore, Giuseppe Ceccato; Lonigo, Giuseppe Boschetto; Brendola, Mario Dal Monte; l'assessore di Montorso, Armando Curti; Don Alvidio Bisognin, per i Vicariati delle Valli del Chiampo, dell'Agno e della zona di Montecchio ed un rappresentante del Coordinamento dei Comitati dei cittadini contrari alla centrale termoelettrica che le società Ansaldo Spa ed Euganea Energia vorrebbero realizzare a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, al confine con Tezze di Arzignano. All'incontro ha preso parte anche l'assessore regionale all'ambiente, Renato Chisso. "Su questo problema - ha detto Galan ai rappresentanti degli enti locali e del Coordinamento dei Comitati - ho sempre detto una cosa sola: se questa centrale non la vogliono né i sindaci né i cittadini, non si farà, perché non vedo come la Regione potrebbe fare qualcosa di diverso dalla volontà dei cittadini. Come la Regione è riuscita a bloccare una lobby potente come quella dell'Eni che voleva estrarre il metano al largo del Polesine, così riuscirà a bloccare anche la centrale termoelettrica. Questa posizione non è una novità: è, né più né meno, quel che ho detto nella scorsa campagna elettorale quando quasi la metà dei sindaci non era ad essa contraria: se a Montecchio la centrale non la volevano, le due società avrebbero dovuto andare a trovare un altro posto per farla". "Mi hanno mandato 5.000 cartoline - ha detto ancora il presidente del Veneto - alcune decisamente volgari e vigliacche, la maggior parte però simpatiche e costruttive: uno spaccato, in ogni caso, della natura umana. Comunque ribadisco che non ho mai né detto né fatto un solo atto in difformità da ciò che ho detto a suo tempo ed il Governo dovrà tener conto di questa nostra posizione".