[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
1251/2002 REGIONE: INTEGRAZIONE AL CALENDARIO VENATORIO 2002/2003

sabato 10 agosto 2002


(AVN) - Venezia, 10 ago. - A parziale integrazione del calendario venatorio per la stagione 2002/2003, approvato lo scorso giugno, la giunta regionale su relazione dell'assessore alle politiche per l'agricoltura Giancarlo Conta ha provveduto a chiarire come debba essere interpretata la norma relativa ai carnieri, giornalieri e stagionali, realizzabili dal singolo cacciatore per quanto riguarda la selvaggina migratoria. In particolare, è stato specificato che il limite indicato al punto 6 del calendario venatorio regionale - 25 capi giornalieri (di cui non più di 10 codoni e 10 canapiglie) con un massimo di 550 capi stagionali (di cui non più di 200 codoni e 150 canapiglie), mentre per la beccaccia il limite è fissato in 3 capi giornalieri con un massimo di 20 capi stagionali - va riferito esclusivamente alle specie di selvaggina migratoria elencate nello stesso calendario (punti 1 e 2) e non alle specie a cui si riferisce la recente legge sulla caccia in deroga (passeri, storni, peppole, fringuelli). Era stata infatti sollevata la questione - spiega l'assessore Conta - se anche alle specie oggetto di caccia in deroga si dovessero applicare i massimali previsti dal calendario venatorio per la selvaggina migratoria. Ma la legge in questione fissa già le quantità massime di capi, giornaliere e stagionali, e le modalità di caccia. Con lo stesso provvedimento - conclude Conta - la giunta regionale ha inoltre dato atto che, per quanto riguarda la chiusura della stagione venatoria (fine gennaio) fissata dal calendario, ulteriori modifiche potranno essere disposte non appena le vigenti norme di legge introdurranno la possibilità di protrarre la stagione fino alla fine del mese di febbraio.