[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
1262/2002 (SAN) - SANITA’: NOVITA’ IN VENETO SU LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA GAVA: “OVUNQUE POSSIBILE AMPLIATA COPERTURA PUBBLICA”

lunedì 12 agosto 2002


(AVN) Venezia, 12 ago. – Con una delibera approvata nell’ultima seduta su proposta dell’assessore alla sanità Fabio Gava, di concerto con quello alle politiche sociali Antonio De Poli, la Giunta regionale ha deciso di mantenere a carico del sistema sanitario pubblico veneto (salvo le vigenti disposizioni in materia di ticket) una serie di prestazioni la cui erogabilità, nell’Accordo Nazionale dell’8 febbraio 2002 sull’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da garantire in modo uniforme in tutta Italia, veniva lasciata alla “discrezione” delle Regioni. Si tratta dell’assistenza specialistica ambulatoriale odontoiatrica; della medicina fisica riabilitativa ambulatoriale (elettroterapia antalgica, laserterapia antalgica, ultrasuonoterapia, mesoterapia); della densitometria ossea; della certificazione da ottenere per la pratica sportiva. “Con questa decisione – sottolinea Gava – confermiamo la scelta strategica di fondo di allargare la copertura del servizio pubblico pressochè a tutte quelle prestazioni rispetto alle quali i LEA prevedevano la possibilità di un intervento autonomo delle Regioni. Questo però non in maniera indiscriminata, ma valutandone con attenzione, attraverso il lavoro di specifiche commissioni durato mesi, l’appropriatezza e quindi l’erogabilità in regime pubblico. E’ stato fatto un notevole sforzo: ad esempio per la medicina fisica (per cui i LEA prevedevano la possibilità di totale esclusione), e per l’odontoiatria, nel cui ambito vengono fortemente ampliate le prestazioni coperte”. (SEGUE X) 1 1262/2002 (SAN) SANITA’: NOVITA’ IN VENETO SU LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA GAVA: “OVUNQUE POSSIBILE AMPLIATA COPERTURA PUBBLICA “ (2) (AVN) Venezia, 12 ago. - Nell’ambito dell’assistenza odontoiatrica, rimangono a carico del servizio pubblico tutti i programmi di tutela della salute in età evolutiva (da 0 a 16 anni); tutte le urgenze infettive antalgiche; l’assistenza odontoiatrica e protesica per i soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità: i nuclei famigliari con situazione economica equivalente ISEE (il “redditometro” entrato in vigore con il Dpcm 242 del 2001) non superiore a 8.500 Euro l’anno; cardiopatici, psicopatici e disabili gravi, tossicodipendenti e malati di tumore, vittime di terrorismo e criminalità, danneggiati da vaccinazioni e trasfusioni, invalidi di servizio di prima categoria, grandi invalidi del lavoro, invalidi civili al 100%, pensionati di guerra, cittadini affetti da malattie rare. I certificati per la pratica sportiva sono gratuiti per tutti i giovani sino al 18° anno di età. Per elettroterapia e laserterapia antalgica, ultrasuonoterapia, e mesoterapia rientrano nel servizio pubblico tutte le più importanti e diffuse patologie: lesioni traumatiche di plessi e/o tronchi nervosi, protesi articolari, artroscopie, esiti di fratture e lussazioni, periatriti e tendinopatie con compromissione motoria, artropatie degenerative come ad esempio gonartrosi e coxatrosi, esiti di interventi agli apparati di deambulazione, dorsolombalgia con limitazione delle attività quotidiane, cervicobrachialgia acuta e lombosciatalgia acuta con interessamento radicolare (ad esempio, l’ernia al disco). Per quanto riguarda la densitometria ossea nelle sue diverse tecniche di esecuzione, essa è erogabile nei casi di menopausa precoce (meno di 45 anni), prolungati trattamenti con corticosteroidei (più di tre mesi), donne in postmenopausa che abbiano in famiglia casi di fragilità ossea prima dei 75 anni, o con ridotto peso corporeo (meno di 57 chili), pazienti affetti da osteoporosi con le varie condizioni di disagio associate, pazienti con precedenti fratture da fragilità ossea, donne di età superiore a 65 anni.