[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
LA STAGIONE INVERNALE 2001/2002 VISTA DAL SERVIZIO STATISTICA

martedì 13 agosto 2002


Il Servizio Statistica della Provincia presenta, attraverso il periodico “ Comunicazioni”, i risultati dell’ultima stagione invernale 2001/2002. I dati presentati si riferiscono al complesso delle strutture ricettive: esercizi alberghieri, esercizi complementari (ostelli, campeggi, colonie e campeggi mobili, agritur e agricampeggi, rifugi alpini, foresterie, istituti religiosi, case per ferie, affittacamere e CAV – case appartamenti per vacanze gestiti in forma imprenditoriale iscritte al REC –), alloggi privati e seconde case. Nel corso dell’inverno 2001/2002 gli arrivi di turisti in Trentino sono stati pari a 1.714.023 unità, per un totale di 9.623.872 presenze (pernottamenti). Rispetto all’inverno precedente, si è registrata una lieve contrazione degli arrivi (-0,7%), controbilanciata da un incremento delle presenze pari all’1,1%. Il contenimento degli arrivi è imputabile esclusivamente agli esercizi alberghieri (-2,7%), in quanto tutte le altre tipologie di strutture ricettive hanno fatto segnare variazioni positive rispetto all’inverno 2000/2001. In particolare, si è registrato un aumento del 2,7% degli arrivi nelle seconde case, dell’1,9% negli esercizi complementari e dello 0,2% negli alloggi privati. Da ricordare che nel corso dell’estate 2001 tutte le tipologie di strutture ricettive avevano segnato incrementi nel numero degli arrivi: in particolare gli esercizi complementari avevano visto incrementare il numero delle presenze del 4,5% rispetto all’estate precedente; seguivano gli esercizi alberghieri (+2,6%), gli alloggi privati (+1,4%) e le seconde case (+1,3%). Anche per quanto riguarda il numero delle presenze, solo gli esercizi alberghieri fanno registrare un lieve calo rispetto all’inverno precedente (-0,6%); tutte le altre strutture incrementano, anche in modo consistente, il numero dei pernottamenti: +7,4% gli esercizi complementari, +2,4% gli alloggi privati e +1,6% le seconde case. Questi risultati seguono una stagione estiva in cui tutte le strutture avevano registrato incrementi delle presenze. La permanenza media si mantiene stabile nella stagione invernale e pari a 5,6 giorni (5,5 nell’inverno 2000/2001). Nel corso dell’ultima stagione estiva era invece risultata pari a 8,7 giorni, confermando che la permanenza più breve si addice al periodo invernale, in cui prevalgono i week-end sulla neve o la settimana bianca, mentre quella più lunga è tipica del soggiorno montano estivo, dove la componente sportiva gioca un ruolo essenzialmente minore.