[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
(ARC) PROTEZIONE CIVILE: TONDO CHIEDE STATO DI EMERGENZA A GOVERNO

mercoledì 14 agosto 2002


Trieste, 13 ago - La richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza, in seguito ai danni provocati dalle intense ed eccezionali precipitazioni che si sono abbattute sul Friuli-Venezia Giulia dal 22 luglio e fino a pochi giorni fa, è stata inviata oggi dal presidente della Regione Renzo Tondo al dipartimento nazionale della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri La richiesta al Governo nazionale ha potuto essere avanzata dopo che l'assessore regionale alla Protezione civile Paolo Ciani aveva già il 9 agosto scorso, d'intesa con il presidente Tondo, decretato lo stato di emergenza sul territorio regionale colpito. L'ondata di maltempo, precisa Tondo nella lettera, ha colpito non solo il territorio delle province di Pordenone, Udine e Gorizia, aggravando i danni e i dissesti provocati dall'alluvione d'inizio giugno, ma anche quello di Trieste. Nella lettera si ricorda che le precipitazioni hanno assunto particolare intensità nei giorni 22, 27 e 30 luglio, il primo e il 2 agosto, poi dal 4 al 6 agosto e infine nei giorni 11 e 12, sempre di agosto. I danni delle piogge torrenziali di fine luglio e inizio agosto ammontano, secondo le prime stime della Protezione civile regionale, a 25 milioni di euro, che si aggiungono ai 93,6 milioni di euro relativi agli episodi di giugno, per un totale di 118,6 milioni. "Come Amministrazione regionale - ha detto l'assessore alla Protezione civile Ciani - abbiamo subito dato una risposta alle esigenze delle popolazioni e degli Enti locali colpiti, emanando il decreto del 9 agosto". "Da colloqui che abbiamo avuto con la direzione nazionale della Protezione civile - ha aggiunto Ciani - confidiamo che il Consiglio dei ministri dichiari nelle prossime settimane lo stato emergenza, collegandolo a quello già dichiarato per l'alluvione di giugno, in modo che le somme messe nei giorni scorsi a disposizione dal Governo possano essere impiegate per gli interventi prioritari relativi a entrambi gli eventi". Il Governo ha infatti già stanziato 50 milioni di euro per i danni provocati dal maltempo nei mesi di maggio, giugno e luglio in cinque regioni del Nord Italia, danni che per il Friuli-Venezia Giulia riguardano per adesso appunto l'alluvione del 5 giugno (le altre regioni interessate sono Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna). Con i 50 milioni di euro il Governo nazionale concorre a coprire solo una parte dei danni che, secondo quanto segnalato dalle cinque Regioni, ammontano a 500 milioni di euro. Con le somme messe a disposizione delle Regioni, il Governo intende dare priorità agli interventi di messa in sicurezza del territorio. PF