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[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
Il presidente Dellai inaugura oggi pomeriggio la mostra di Palazzo Tambosi, a Trento IL TRENTINO DI FINE OTTOCENTO NELLE FOTOGRAFIE DI UNTERVEGER Cento lastre al collodio che decoreranno poi il Palazzo della Provincia

venerdì 27 settembre 2002

(c.m.) – Tra fotografia e storia: questo il percorso della mostra “Il Trentino di Giovanni Battista Unterveger – Cento lastre al collodio - 1862 / 1885”. Mostra organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento presso le sale di Palazzo Tambosi, nuova sede del Servizio Beni Culturali. Mostra che verrà inaugurata questo pomeriggio, alle ore 18.30, alla presenza del presidente Lorenzo Dellai e che rimarrà ; aperta fino al 25 ottobre 2002. La manifestazione è collegata all’ ;edizione 2002 delle Giornate Europee del Patrimonio organizzate dal Consiglio d’Europa e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il tema delle Giornate di quest’anno è: Frequentando ilpassato: luoghi, cose, segni. L’esposizione è formata da 100 ingrandimenti ricavati dalle lastre originalidel primo fotografo trentino Giovanni Battista Unterveger (1833 - 1912). I soggetti raffigurano vedute del Trentino dal 1862 al 1885. A fine mostra i pannelli andranno a decorare i locali del Palazzo della Provincia, in piazza Dante. Chi è Giovanni Battista Unterveger Giovanni Battista Unterveger nasce a Trento nel 1833. Nella primavera del 1854 inizia il suo apprendistato con il fotografo ambulante prussiano Ferdinand Brosy (1805 – post 1857) che fu, tra i primi in Italia, ad usare la tecnica del collodio. Nel 1862, con una carrozza attrezzata a laboratorio, inizia a viaggiare per fiere e mercati dei maggiori centri del Trentino: curioso e attento, realizza anche molte panoramiche dei paesi e dei loro più importanti monumenti. La richiesta di immagini delle montagne trentine da parte di esploratori e alpinisti lo convincono, dal 1870, a fotografare metodicamente le Dolomiti, i ghiacciai del Gruppo dell’ Adamello - Presanella, raccogliendo, in oltre vent’anni, più di millequattrocento vedute. Produce così una documentazione di assoluto rilievo verificabile nelle quattro edizioni del suo Catalogo delle vedute pubblicate dal 1880 al 1894. Nel 1896 lascia la gestione dello studio di via alla Stazione al figlio Enrico (1876 - 1959). Muore a Trento nel 1912. Le cento lastre al collodio Il 20 maggio 1915, pochi giorni prima dell’inizio delle ostilità tra Italia e Austria, nella notte precedente l’arresto di Enrico Unterveger (1876 - 1959) a causa delle sue attività irredententistiche, i gendarmi, che lo aspettano nello studio, fanno a pezzi migliaia di lastre fotografiche realizzate in sessanta anni di lavoro (1854 - 1915). Da quella distruzione se ne sono salvate 124 eseguite tra il 1862 e il 1885. Le cento lastre, oggetto della mostra, sono state successivamente cedute da Enrico Unterveger alla Soprintendenza statale alle Belle Arti e poi acquisite dalla Provincia, nel 1973, all’atto del passaggio di competenze in materia di Beni Culturali. Le lastre oggi Nel 1979 ogni lastra è stata restaurata, riprodotta è archiviata in un’apposita busta di carta chimicamente neutra, corredandola di una scheda di consultazione sulla quale sono trasferiti i dati rilevati: tali informazioni sono state raccolte, successivamente, in una banca dati e le riproduzioni sottoposte a scansione. Gli originali sono conservati presso i locali climatizzati dell’Archivio Storico Fotografico del Servizio Beni Culturali, a Trento in via San Marco 27. Che cos’è il collodio L’inglese Frederick Scott–Archer (1813 - 1857) utilizza il collodio per la prima volta nel 1851, valorizzandone la sua caratteristica principale che è la perfetta trasparenza e aderenza alle lastre di vetro le quali, opportunamente sensibilizzate con sali d’argento, formavano un’ immagine fotografica negativa di eccezionale nitidezza e ricchezza di toni. Questa tecnica è sostituita, a partire dagli anni Ottanta, da quelle di produzione industriale alla gelatina animale, molto più pratica e sicuramente meno pericolosa visto che il collodio è una sostanza altamente esplosiva. Aldo Gorfer (giornalista e studioso della storia e della cultura trentina)(1992) La raccolta fotografica dell’Unterveger manifesta la schiettezza di un piccolo mondo che non c’è più e, implicitamente, un’ intima spiritualità che sembra ormai retaggio del passato remoto. Italo Zannier (professore di storia della fotografia Università di Venezia)(1982) Unterveger, sostenuto “dall’amore per i nostri monti” e dal “desiderio di farli conoscere”, raccolse come fiori le immagini di castelli, villaggi e vette alpine, spesso con incredibili difficoltà fisiche, oltre a quelle tecniche, imposte dall’uso del collodio con cui si spalmava le lastre. La mostra L’edizione 2002 delle Giornate Europee del Patrimonio, programmate per i giorni 28-29 settembre 2002, sono organizzate dal Consiglio d’Europa e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la collaborazione, per il Trentino, della Provincia Autonoma di Trento. Il tema di quest’anno è: Frequentando il passato: luoghi, cose, segni , ed ha lo scopo di creare nei cittadini europei una percezione di appartenenza a comuni radici culturali. Mostra realizzata dal Servizio Beni Culturali, Ufficio Beni Storico Artistici con la collaborazione del Servizio Patrimonio e Demanio della Provincia Autonoma di Trento. Mostra a cura di Floriano Menapace. L’allestimento è dell’ architetto Giovanni Modena TRENTO – PALAZZO TAMBOSI, VIA SAN MARCO, 27, TRENTO 27 SETTEMBRE – 25 OTTOBRE 2002 – ORARIO 9 – 12 / 14,30 – 16,30 DAL LUNEDI’ AL GIOVEDI’ VENERDI’ 9 - 12 ENTRATA GRATUITA Info: telefono 0461 492111 – 492117 Fotoservizio e filmato a cura dell’Ufficio stampa