[Comunicato stampa Giunta regionale Lazio]
SIMEONI: PER LE IMPRESE AL FEMMINILE IN ARRIVO oltre 12 MLN DI EURO

martedì 5 novembre 2002


 

 

Roma, 5 novembre 2002

 

 

COMUNICATO STAMPA

  

A breve sarà pubblicato il bando che consente il sostegno finanziario all’imprenditoria femminile

  

«L’imprenditoria femminile nella nostra Regione è in continua crescita e credo sia importante mettere a disposizione strumenti idonei a favorirne lo sviluppo. Presto sarà pubblicato il quinto bando della legge sull’imprenditoria femminile, la 215/92, con il quale si darà attuazione al finanziamento di oltre 12,5 milioni di euro, pari a più di 24,5 miliardi delle vecchie lire. Oltre a questo, si provvederà ad investire quasi 1,5 milioni di euro (oltre 2,5 miliardi di lire) nel programma regionale di informazione, formazione ed assistenza alle imprese per supportare le aziende nella delicata fase di crescita».

          E’ quanto ha dichiarato il Vice Presidente della Regione Lazio, con delega al lavoro, Giorgio Simeoni, intervenendo al convegno sull’imprenditoria femminile, che si è svolto questa mattina presso la Sala Tevere della Regione, e durante il quale è stata presentata una ricerca condotta dal Censis per conto del Bic Lazio, dal titolo “L’impresa in movimento: modelli emergenti di impresa femminile nella Regione Lazio”.

«Nel 2001 a fronte di 2200 domande presentate, 1800 sono state ritenute ammissibili in graduatoria e 528 finanziabili. Ciò testimonia il coraggio e la voglia di sperimentazione che le donne esprimono al loro ingresso nel mondo dell’imprenditoria. Per sostenere tali sforzi, la Regione Lazio prevede di poter attingere anche a risorse comunitarie per ampliare il numero delle imprese ammissibili a finanziamento. Ritengo sia fondamentale proseguire questo percorso di integrazione tra l’imprenditoria femminile e le pari opportunità.  La Regione si è attivata cofinanziando la legge 215 con uno stanziamento complessivo di circa 24 milioni di euro. Riteniamo, infatti - ha continuato l’assessore – che tale normativa sia ormai un chiaro riferimento per tutte le donne che puntano a costruire un’impresa».

«Infine, – ha concluso Simeoni – la Regione si è impegnata ad attivare  servizi per la famiglia che, attingendo alle risorse del Fondo Sociale Europeo e rimuovendo ostacoli effettivi alla permanenza e all’inserimento delle donne nel mercato del lavoro, garantiscono il graduale perfezionamento di una politica per le pari opportunità. Mi riferisco, in particolare, ai contributi assegnati alle madri e alle ragazze madri lavoratrici o in cerca di occupazione per la nascita del terzo figlio e per la frequenza della scuola materna da parte dei propri bambini».