[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LN/M-LOMBARDIA.LIO: NESSUNA SANATORIA PER GLI ABUSIVI NELLE ALER

martedì 5 novembre 2002


(Ln - Milano, 05 nov) "La Regione Lombardia non attuerà mai una

sanatoria generalizzata per l'occupazione abusiva degli alloggi

popolari". Risponde in maniera secca e indignata l'assessore

regionale alle Politiche per la Casa, Carlo Lio alle accuse

mosse dai consiglieri dei Ds.

"La Regione Lombardia - afferma Lio - ha pronto un nuovo

provvedimento sugli accessi all'edilizia residenziale pubblica,

che sta confrontando con le parti sociali e i Comuni, e che ha

come obiettivo prioritario quello di eliminare le ingiustizie e

le disparità tra i cittadini praticate fino ad oggi. Al primo

posto ci sono proprio le occupazioni abusive che abbiamo sempre

condannato e che oggi ci apprestiamo a combattere attraverso

norme più severe e puntuali. Chi, come i Ds - continua Lio - si

affretta a lanciare simili accuse, lo fa soltanto per sviare dai

veri contenuti del nuovo regolamento sugli accessi che, dopo

tanti anni di disordine, puntano a fare chiarezza su tutti i

punti dell'accesso e della permanenza negli alloggi delle case

ALER in modo da non dare spazio a chi non ha diritto e di

favorire chi invece ha il bisogno reale di una casa".

Proprio per sottolineare la volontà di non procedere ad una

sanatoria generalizzata, l'assessore Lio precisa che il nuovo

provvedimento sugli accessi prevede che la verifica dei casi di

abusivismo sarà delegata direttamente ai Sindaci.

"Affideremo ad essi- prosegue Lio - che sono le autorità

territoriali più vicine ai cittadini, il compito di verificare

le situazioni di occupazioni abusive e di distinguere i casi di

soggetti socialmente deboli e bisognosi di assistenza dai furbi

e dai prepotenti. I nuovi regolamenti non concederanno a questi

ultimi nessuna via di scampo. Mi stupisce, infine, che su un

tema così delicato per i cittadini lombardi i Ds abbiano

costruito ad arte questa inutile polemica, scegliendo la via

dello scontro politico sui giornali, al posto di quella della

discussione su temi concreti, molto più importante per i

cittadini". (Ln)

Man 021105M