[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
1705-2002 LA CASATELLA TREVIGIANA VERSO LA DOP – CONTA: UNA SCELTA CHE RAFFORZA LA SQUADRA DELLE PRODUZIONI TIPICHE DI QUALITA’ CERTIFICATA DEL VENETO

martedì 5 novembre 2002


(AVN) – Villorba (Treviso) 5 nov. – Battute finali per il riconoscimento europeo di denominazione di origine protetta per la casatella trevigiana. Oggi nella sede dell’Associazione provinciale allevatori di Treviso a Villorba si è infati conclusa positivamente la pubblica audizione sul disciplinare che definisce le regole per la produzione, la caseificazione, la maturazione e il confezionamento di questo formaggio, dalla pasta morbida e lucida, dal profumo lieve e fresco, dal sapore dolce caratteristico di latte, fondendente in bocca, espressione della storia delle produzioni lattiere della marca. Già il nome, casatella, ne denota il fatto che veniva prodotta in casa, secondo metodologie tradizionali e antiche. Il disciplinare prevede che tutte le fasi dalla produzione al confezionamento avvengano esclusivamente sull’intero territorio della provincia di Treviso e definisce le caratteristiche della materia prima e le regole per ottenere il prodotto finito. E’ una scelta – ha affermato l’assessore alle politiche del primario del Veneto Giancarlo Conta, che ha voluto partecipare appositamente all’audizione – che risponde a quelle che sono alle linee strategiche della Regione che puntano alla crescita della competitività della nostra agricoltura attraverso la quaficazione, valorizzazione e certificazione delle produzioni tipiche locali di pregio. Iniziative come questa – ha detto ancora – servono dare risposte ai produttori ma anche alle esigenze di sicurezza alimentare volute dal consumatore; sono inoltre un’occasione ulteriore per far conoscere il territorio in tutti i suoi aspetti. Con questa iniziativa – ha concluso Conta - rafforziamo la squadra delle denominazione d’origine del Veneto. Dopo la pubblica audizione odierna il disciplinare verrà messo a punto sulla base delle considerazioni emerse e quindi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Gli interessati avranno quindi ancora un mese per proporre osservazioni; dopodichè il governo italiano formalizzerà e sosterrà la proposta di riconoscimento della Dop alla Comunità europea. Contemporaneamente a questo passaggio il consorzio di tutela proponente potrà chiedere la possibilità di utilizzare già la denominazione sul territorio nazionale fino alla formalizzazione della stessa da parte degli organismi comunitari che la tuteleranno a livello europeo.