[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
GALAN ALLA XI ASSEMBLEA DELL'ANCI VENETA "SI RAGGIUNGONO GLI OBIETTIVI SOLO FACENDO SQUADRA"

martedì 5 novembre 2002


(AVN) Rovigo, 5 nov. - "Il Veneto è composto da 581 comuni, ma è quasi tutto una grande città e ragionando in questa logica diventa una necessità stringente fare sistema", l'ha sostenuto il presidente della giunta veneta Giancarlo Galan intervenendo alla XI Assemblea dell'Anci sul tema "il Veneto delle Autonomie". Un appello che il presidente della Regione ha voluto rivolgere parlando con "grande chiarezza". "Quando siamo riusciti a fare squadra - ha aggiunto - abbiamo raggiunto gli obiettivi". E ha voluto fare due esempi in positivo: si è riusciti a bloccare l'estrazione del metano al largo delle coste del Veneto, si è compiuta la scelta di far partire il Passante di Mestre; per contro nel campo delle multi-utilies, dove si sta giocando un'importante partita a livello nazionale e internazionale, non si è riusciti a fare sistema. Da questi esempi, secondo Galan, emerge chiaramente che la contrapposizione tra Regione da un lato e Comuni dall'altro rappresenterebbe "una grande fesseria". Per quanto riguarda il Consiglio delle Autonomie, previsto, fra l'altro, dalle modifiche del Titolo V della Costituzione, si deve riconoscere ha affermato Galan che in buona sostanza la Regione del Veneto l'aveva già istituito fin dal 1997 con quella che aveva chiamato Conferenza Regione - Autonomie Locali. Si tratterà eventualmente di migliorarne gli aspetti più utili. "In un paese come il nostro - ha sostenuto Galan - dove di Enti ai vari livelli ce ne sono veramente abbastanza, quello che è importante è fare invece chiarezza su competenze e contenuti nella convinzione inoltre che solo la collaborazione tra Regione e Autonomie Locali può garantire il bene alle nostre comunità". Ai lavori dell'assemblea è intervenuto anche l'assessore regionale agli Enti Locali Raffaele Grazia che ha richiamato come nella riforma del sistema istituzionale si riproponga il ruolo della Regione nei riguardi delle Autonomie Locali. "La Regione - ha ribadito ancora una volta l'assessore - non deve essere luogo di gestione, ma di regia e di programmazione per tutti i soggetti che concorrono a dar vita ad un grande patto territoriale". La regione insomma deve svolgere un ruolo di propulsione per far fronte alle nuove esigenze e ai bisogni che si affacciano. La stessa autonomia regionale, per Grazia, potrà crescere in rapporto alla crescita delle Autonomie Locali. "Esaltando la capacità di concertazione - ha detto l'assessore - riusciremo a dare sempre più ai nostri cittadini quello che essi ci chiedono".