[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
PASSANTE DI MESTRE: CHISSO IN CONSIGLIO REGIONALE

martedì 12 novembre 2002


(AVN) – Venezia, 12 nov. – "Oggi è stata messa la parola fine a ipotetiche contraddizione che qualcuno ha letto all’interno della maggioranza: gli amici della Lega hanno detto chiaramente quale è stata e sarà la loro posizione su questo problema nazionale ". Lo ha detto l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, chiudendo il dibattito svoltosi in Consiglio regionale sul Passante di Mestre. E’ doveroso attrezzarsi per le emergenze – ha aggiunto – ma bisogna guardare al futuro: nell’85 il Consiglio comunale di Venezia scartò le ipotesi delle complanari – ha esemplificato Chisso – perché il traffico allora non è quello di oggi: se fossero state costruite il problema non avrebbe le dimensioni che ha. Dobbiamo ora recuperare il tempo perduto, a fronte di un’economia che ha galoppato e all’apertura delle frontiere con l’est che aumenta continuamente il flusso di traffico. Il problema dell’emergenza lo si risolve con il passante largo. Non abbiamo alcuna volontà di scontrarci con gli enti locali – ha poi affermato – ma piuttosto di costruire assieme a loro: il progetto preliminare che sarà presentato è quello elaborato a suo tempo dall’assessore Fontana, con tutti gli accorgimenti e gli accordi che fin da allora erano stati raggiunti, e noi vogliamo continuare nel metodo del confronto, aprendo un tavolo non appena presentato il preliminare. Vedremo quali possono essere gli aggiustamenti, le ricadute, le intersezioni col territorio, che possono anche essere aumentate rispetto ai sei caselli previsti in un tracciato di una trentina di chilometri. Se qualcuno pensa di fare l’agitatore e di bloccare i lavori – ha proseguito l’assessore – è su una strada sbagliata, perché non fa il bene né delle comunità locali, né di quella regionale, né nazionale, che hanno bisogno del passante. Chisso ha poi ringraziato "i colleghi che hanno allargato il confronto alle modalità complessive del trasporto". Ci deve essere un passaggio graduale da gomma a ferro e ci stiamo lavorando – ha detto – e il SFMR è un esempio concreto di intermodalità. Ma il ferro non potrà sostituire completamente la gomma: riusciremo a drenare il 12 per cento dell’attuale mobilità di persone su strada. Su questo versante stiamo anche lavorando all’attivazione dell’autostrada viaggiante: nel Bilancio per il 2003 abbiamo previsto la prima posta concreta di 2 milioni di euro per dare avvio a questa iniziativa. Chisso ha pure ricordato le altre opere che servono all’area di Mestre, per le quali è già disponibile il finanziamento regionale. A febbraio sarà aperta la terza corsia della tangenziale, che darà certamente sollievo ma – ha fatto presente l’assessore – che restringerà le corsie attuali, con un minimo di rischio ipotetico in più: ci siamo perciò mossi con le società autostradali e con l’ANAS per spostare le merci pericolose di notte, attivando percorsi finanziari che spingano in questa direzione. L’assessore ha concluso ricordando che, nel valutare l’utilizzo delle risorse, va considerato tutto, compresa la terza grande opera per il Veneto: la Romea autostradale, della quale entro gennaio sarà presentato il preliminare.