[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
SCLEROSI MULTIPLA:ASSESSORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI DE POLI SU ASSEGNAZIONE QUOTE SOCIOSANITARIE A ISTITUTO BREDA DI PADOVA "E' LA PRIMA STRUTTURA DI QUESTO GENERE NEL VENETO"

martedì 12 novembre 2002


(AVN) - Padova, 12 nov. - La Casa Breda di Padova, inaugurata l’anno scorso, è la prima struttura residenziale nel Veneto ad avere riconosciuto finanziariamente dalla Regione il percorso terapeutico-assistenziale e le quote sociosanitarie per malati di sclerosi multipla. Questo importante provvedimento della Giunta regionale è stato illustrato oggi dall’Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede della Fondazione "V.S.Breda" in via Eleuro a Padova. "La Fondazione - ha spiegato l'Assessore - che gestisce la Rsa Casa Breda per disabili non autosufficienti portatori di sclerosi multipla, è stata autorizzata dalla Giunta veneta all'esercizio dell'attività assistenziale residenziale extraospedaliera estensiva per disabili per 20 posti letto a decorrere dal 1° gennaio 2002. La quota di rimborso pro-capite e pro-die è di oltre 40 euro. Si tratta della prima e unica struttura nel suo genere nel territorio regionale e di una delle strutture all’avanguardia in Italia". Nel corso della conferenza stampa - alla quale erano presenti il Presidente della Fondazione Breda Alberto Lonigo e i rappresentanti dell’Ulss n.16 e delle associazioni di volontariato e dei malati - è stato dichiarato che si tratta di un passo importante sulla strada per far diventare questa struttura un centro di riferimento regionale per il trattamento della sclerosi multipla, una patologia che, purtroppo, colpisce un numero crescente di persone, soprattutto giovani adulti. Si calcola, infatti, che in Italia siano circa 50 mila i malati di sclerosi multipla, e nel Veneto si parla di 3500/4000 persone affette da questa patologia. La Rsa "Casa Breda" è destinata all'accoglimento e ai servizi sociosanitari per i disabili affetti da sclerosi multipla e comprende: un centro residenziale, articolato in due nuclei per complessivi 38 posti letto, per utenti residenti stabilmente o temporaneamente durante cicli di terapie; un centro servizi con centro diurno per servizi esterni; un centro terapeutico di medicina fisiatrica riabilitativa. Con i fondi della legge 67/88, articolo 20, la Giunta veneta ha adottato nel 1999 una deliberazione che ha consentito di eseguire i lavori del primo stralcio (finanziamenti pubblici per complessivi 3,2 miliardi di vecchie lire). La programmazione futura prevede il completamento dell’opera - con l’attuazione del secondo stralcio inserito dalla terza fase dell’articolo 20 e previsto da una deliberazione regionale del 2000 - ampliandola a 60 posti letto residenziali complessivi con un finanziamento pari a oltre 2 milioni di euro.