[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
LA TOSCANA PUNTA A VALORIZZARE LE PROPRIE SPECIFICITÀ

martedì 17 dicembre 2002


17.12.2002 - "Dal nuovo Programma regionale di sviluppo e dal Bilancio di previsione 2003 emerge una Regione pronta ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Una Regione che mira a valorizzare i suoi punti d forza, le sue peculiarità, la coesione sociale come fondamentale risorsa: tutte le qualità della "Toscana delle Toscane"". Con queste parole l'assessore al bilancio e alla programmazione della Regione, Marco Montemagni, ha chiuso l'intervento in Consiglio regionale, dove oggi si discuteva appunto del nuovo Programma regionale di sviluppo e del bilancio di previsione per il prossimo anno. "Noi rifiutiamo l'idea che per competere occorra perdere i caratteri propri ed autoimporsi una sorta di omologazione globale - ha sottolineato l'assessore - Il contributo che la Toscana può dare alla costruzione dell'Europa è quello della valorizzazione delle diverse realtà". Spazio dunque al rispetto delle autonomie locali per "migliorare la capacità reale di cooperazione e aumentare l'efficacia dell'intervento pubblico" e centralità di cittadini, lavoratori, imprese, territorio ed istituzioni "per costruire sulle loro esigenze una risposta e non ridurli invece a strumenti di un processo dominato esclusivamente da valori economici". Sul bilancio 2003 l'assessore ha ricordato che ci saranno più risorse (7615 milioni, l'11% sullo stanziamento iniziale del 2002) e che per il sesto anno non ci saranno inasprimenti fiscali ma anzi maggiori agevolazioni, riducendo di 130 milioni di euro la pressione tributaria a titolarità regionale. Sarà anche un bilancio con il 40% di investimenti in più, con 447 milioni di euro, contro i 199 del 2002, destinati all'economia e 700 milioni (il 18,3% in più rispetto all'anno scorso) per gli enti locali. "L'incremento delle risorse - ha spiegato Montemagni - è però anzitutto il risultato dello sforzo finanziario della Regione, che è ricorsa al mercato dei capitali per far partire un programma straordinario di investimenti, e delle risorse comunitarie e statali attivate dal Docup 2000-2006. A febbraio dovremo comunque tenere conto delle ricadute negative che la Finanziaria 2003 potrà determinare sul bilancio: una Finanziaria pesante e negativa. Particolarmente grave è stato il comportamento del Governo sull'accordo in sanità del 2001: la modifica del rapporto esclusivo dei medici col sistema sanitario nazionale comporterà infatti una spesa aggiuntiva di 350 milioni di euro che si scarica tutta sulle Regioni. Sono state ridotte anche le spese di funzionamento delle aziende sanitarie, che farebbero saltare i tetti di fabbisogno finanziario definiti dallo stesso accordo". (wf)