[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
IL PRESIDENTE MARTINI SULLA CESSIONE DI CARIPRATO ALLA BANCA POPOLARE DI VICENZA

giovedì 19 dicembre 2002


Ufficio stampa Regione Toscana

19.12.2002 - "Ancora una volta apprendiamo dai giornali la vendita di una storica banca toscana. Stupisce la disinvoltura con cui vengono pensate e portate avanti queste operazioni, senza considerare l'importanza fondamentale che hanno avuto, e che avranno, le banche locali nello sviluppo dei relativi territori". Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha espresso la valutazione critica a proposito della cessione della Cassa di Risparmio di Prato alla Banca Popolare di Vicenza decisa dal Monte dei Paschi di Siena.
"Credo che la vicenda - ha proseguito - meriti alcune attente valutazioni. La Cassa di Risparmio di Prato è stata negli anni la banca che ha permesso la creazione di uno dei più importanti distretti industriali. Ciò è stato possibile anche perché è sempre stata considerata dal territorio la 'sua banca'. Va dato merito, in questo senso, ai vecchi amministratori del Monte di non aver alterato nei modi operativi e nella sua eccellenza la forza del localismo tipico della Cassa di Risparmio di Prato. Oggi questo valore e questa storia si interrompono, ma la vendita di Cariprato non deve rappresentare un impoverimento dell'intero sistema produttivo".
Questo punto, ha ricordato Martini, è stato al centro del contatto telefonico avuto oggi con il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin: "Ho sottolineato la necessità che venga mantenuto saldo il rapporto tra la banca e l'economia locale in modo che la Cassa di Risparmio di Prato continui ad essere una banca nel territorio. Il presidente Zonin mi ha assicurato la massima attenzione in questo senso e mi ha garantito che non verrà snaturato la fisionomia della banca pratese. Abbiamo anche concordato un incontro a Firenze subito dopo le festività".
Il presidente della Toscana conclude la sua dichiarazione richiamando il tema - più che mai cruciale - del legame tra il sistema bancario toscano e le realtà produttive. "Negli ultimi anni varie Casse di risparmio hanno visto spostare la sede decisionale fuori della regione. Oggi questo tema riguarda anche Prato. La questione diventerà l'impegno principale del governo regionale nei prossimi mesi. Di questo proporremo che si discuta anche al tavolo di concertazione e nello stesso consiglio regionale. E sarà un tema al centro anche del forum sulla piccola e media impresa che si svolgerà nel prossimo mese di maggio". (coll/rf)