[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
LA REGIONE TOSCANA DICE DI NO AL CONDONO FISCALE. SUL BOLLO AUTO L'ATTIVITA' DI ACCERTAMENTO HA DATO BUONI RISULTATI ED I CONDONI SONO ALTAMENTE DISEDUCATIVI

giovedì 19 dicembre 2002


18.12.2002 - "Nessun condono. La Regione Toscana è nettamente contraria, perché i condoni sono altamente diseducativi e penalizzano i cittadini che hanno fatto il proprio dovere nei confronti del fisco". E' l'affermazione, categorica, dell'assessore al bilancio e alle finanze, Marco Montemagni.
"Non ci sono infatti le condizioni, - ha spiegato - né tecniche né politiche per dar corso a condono sui tributi regionali". "Ancora una volta - ha proseguito - questo Governo dimostra la sua impostazione centralistica in materia di rapporti finanziari tra Stato, Regioni ed autonomie locali, dimenticandosi completamente  del nuovo sistema di poteri e di competenze in campo fiscale attribuito invece alle Regioni dalla riforma del Titolo V della Costituzione".
"Sulla Finanziaria 2003 voglio riconfermare tutta la nostra insoddisfazione - ha poi sottolineato - per l'atteggiamento di sostanziale chiusura del Governo nei confronti delle giuste e legittime richieste di profonda modifica del provvedimento avanzate da tutte le Regioni e dalle autonomie locali. Si tratta di una Finanziaria che, come abbiamo avuto modo di discutere approfonditamente in Consiglio regionale, risulta ulteriormente peggiorata dalla lunga serie di condoni proposti nell'ultimo maxi emendamento del Governo."
L'unico tributo regionale che presenta un contenzioso rilevante è la tassa automobilistica, nei confronti della quale dal 1999 la Regione ha assunto la completa gestione, affidando tuttavia alcune fasi del procedimento tributario all'Aci.
"L'attività di accertamento, che non necessariamente si riferisce solo all'evasione della tassa, - ha chiarito - sta andando avanti con speditezza e con buoni risultati dal punto di vista del recupero di gettito. Per l'anno 1999 infatti, a fronte di 187 mila avvisi "bonari" (cioè che non hanno ancora il valore giuridico di atti di accertamento ndr), si sono registrate 60 mila regolarizzazioni da parte di contribuenti che hanno pagato quanto dovuto: circa la metà, 98 mila, si sono trasformati in avvisi di accertamento".
"Anche per questo - ha concluso l'assessore - la Regione proseguirà nella sua normale attività di accertamento e  definizione del contenzioso, senza ricorrere ad alcun condono". (com/wf)

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