[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
OCSE "FOTOGRAFA" FVG NEL SUO RAPPORTO ITALIA

lunedì 3 febbraio 2003


(ARC) Trieste, 29 gen - La Regione Friuli-Venezia Giulia e la città di Roma sono stati gli esempi specifici del Rapporto OCSE (l'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico) sulle performance ambientali in Italia che oggi, a Roma, è stato ufficialmente presentato alla stampa dal ministro per l'Ambiente Altero Matteoli e dal vicesegretario generale dell'OCSE Berglind Asgeirsdottir, presente l'assessore regionale all'Ambiente del Friuli-Venezia Giulia Paolo Ciani.

Il Rapporto OCSE sull'Italia giunge a dieci anni dal precedente documento e conferma, come ha sottolineato il ministro, "l'immagine di un Paese in cui, alla pari degli altri Paesi industrializzati dell'Occidente, molto ancora resta da fare, nonostante gli importanti risultati sin qui conseguiti in campo ambientale".

Un Rapporto comunque positivo, quello delineato dall'OCSE, per l'Italia e per il Friuli-Venezia Giulia, che l'assessore Paolo Ciani indica come "utile strumento di lavoro e di verifica per la prosecuzione delle politiche ambientali nella nostra regione".

Il volume presentato oggi a Roma testimonia, ha aggiunto Ciani, dell'impegno e dei risultati raggiunti nell'applicazione delle politiche dedicate all'ambiente nel Friuli-Venezia Giulia, nonché dell'esigenza che anche nei prossimi anni la "gestione" dell'ambiente stesso e del territorio si coniughi ecocompatibilmente con i processi produttivi, soprattutto per quanto riguarda il settore dei trasporti.

Proprio ai trasporti, accanto soprattutto alle iniziative ambientali internazionali promosse da e nel Friuli-Venezia Giulia, viene dedicata particolare attenzione nel Rapporto, che individua come questo comparto, "cruciale per lo sviluppo socio-economico della regione", costituisce "una delle principali sfide degli anni futuri".

Ed ancora, segnala Ciani, il documento evidenzia che l'ulteriore sviluppo delle infrastrutture di trasporto avrà senza dubbio profonde implicazioni per le aree naturali e protette della regione, da cui la necessità di un attento esame degli obiettivi futuri, sia socio-economici che ambientali.

"Ritengo - ha dichiarato infine l'assessore Ciani - che nel piccolo Friuli-Venezia Giulia la politica ambientale regionale non può che essere parte integrante delle politiche di settore ed occorre applicare quel principio strategico ben definito dalla stesso OCSE secondo il quale chi inquina, paga, chi usa l'ambiente, paga".

RM