[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
PRES.TONDO PER LOTTA ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE

lunedì 3 febbraio 2003


(ARC) Udine, 29 gen - Stime, approssimate per difetto, hanno calcolato che su Internet ci siano attualmente 70 mila siti contenenti materiali pedo-pornografici per un totale di 12 milioni di immagini. Soltanto in Italia, il giro d'affari attorno a questo infame commercio fa registrare un fatturato annuo di oltre 11 miliardi di euro: circa 21 mila miliardi delle vecchie lire.

Senza criminalizzare le grandi potenzialità di strumento di conoscenza, di educazione, di crescita e di divertimento che Internet ha verso i bambini, è necessario trovare delle forme di regolamentazione che tutelino i più deboli senza intaccare il diritto alla libertà di espressione.

Se ne è parlato oggi a Udine in un incontro promosso dal CORECOM (Comitato regionale per le Comunicazioni) del Friuli-Venezia Giulia per presentare "Stop-it": un'iniziativa che attraverso un sito web (www.stop-it.org) permette di segnalare immediatamente la presenza di materiale pornografico individuato in rete.

Coordinato da Save the Children, organizzazione attiva in più di 120 Paesi nella tutela dei diritti dei bambini, Stop-it è stato cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito dell'Internet Action Plan, la strategia dell'Ue per la tutela dell'infanzia in rete.

Una strategia quanto mai necessaria se si pensa che ogni giorno navigano in Internet circa 25 milioni di bambini e che la cifra è destinata quasi a raddoppiare entro il 2005.

Ma, ha detto nel suo intervento il presidente della Regione Tondo, se forte deve essere il ruolo delle istituzioni nel sostegno a questa battaglia, altrettanto importante è quanto devono fare famiglia e scuola.

Un "controllo dolce" sui nostri figli che navigano in rete, ha detto Tondo, è una forma di accompagnamento, serve, insomma, a non lasciarli soli ma a condividere anche questo spazio di gioco, divertimento e conoscenza.

E se importante è, ha continuato il presidente, il ruolo della scuola per far conoscere e informare i ragazzi sui meccanismi della rete, altrettanto necessario risulta essere la preparazione di un codice di autoregolamentazione per chi gestisce i siti online.

Una proposta in tal senso, ha concluso Tondo, sarà predisposta proprio dal CORECOM del Friuli-Venezia Giulia al quale la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni ha affidato questo importante compito.

All'incontro, coordinato dal presidente del CORECOM, Daniele Damele, è intervento anche il tutore dei minori del Friuli-Venezia Giulia, Gigliola della Marina.

ME