[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
SEGANTI SU NUOVA LEGGE CASA

lunedì 3 febbraio 2003


(ARC) Trieste, 29 gen - Restano in capo alla Regione i criteri di determinazione dei canoni d'affitto delle Ater. Passa in Consiglio la nuova legge sulla casa, ma non cambia un caposaldo della legge stessa che, come conferma l'assessore regionale all'Edilizia Federica Seganti, "costituisce un elemento di garanzia a favore delle classi più deboli, principio che tra l'altro regolamenta la definizione delle tariffe di tutti i servizi di pubblica utilità".

Esprime la sua soddisfazione l'assessore, anche grazie ai risvolti polemici che hanno da un lato alzato i toni del dibattito e dall'altra sancito il livello qualitativo di una norma che, d'ora in poi, farà testo in tema di edilizia agevolata, sovvenzionata e convenzionata e che, rileva Seganti è "tanto flessibile da poter tenere conto dei segnali provenienti dal mercato immobiliare e da quello finanziario".

Una caratteristica importante per una legge definita da tutti "il primo esempio di delegificazione a livello regionale" e che riduce ai minimi termini la prassi burocratica "accelerando - come conferma Seganti - molte procedure essenziali a tutto vantaggio dei cittadini".

La legge si presenta infatti estremamente snella nella sua composizione (25 articoli contro i 200 della ormai superata L.R. 75/82) e rimanda molto ai regolamenti che, ad esempio, stabiliranno i criteri di concessione dei contributi e delle garanzie per l'acquisto della prima casa.

L'assessore rileva che sono molte le innovazioni di tipo amministrativo e quella più significativa riguarda la suddivisione delle risorse, per cui i fondi a bilancio saranno assegnati al comparto per essere quindi suddivisi "in base all'opportunità d'intervento e alle regole del mercato in quel momento".

Anche qui conclude l'assessore "l'obiettivo è un miglior utilizzo delle risorse disponibili ed una maggiore velocità di riparto, ancora una volta a tutto vantaggio del cittadino e del territorio", dal momento che la legge privilegia il recupero dei centri storici, dei borghi rurali e di quelli montani oltre ad un miglioramento dello standard tecnico degli edifici (bioedilizia, risparmio energetico, ecc.)

LVZ