[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
(ARC) SPECIALITA'': ILLY/CAVERI PER MAGGIOR RUOLO REGIONI AUTONOME

giovedì 8 settembre 2005


 Trieste, 08 set - Le nuove, più strette collaborazioni che le
Autonomie di Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta hanno
convenuto di avviare nell'immediato, coinvolgendo anche le altre
Regioni e Province Autonome italiane, come indicato dall'odierno
incontro di Trieste tra le due Giunte regionali presiedute da
Riccardo Illy e Luciano Caveri, potranno trovare il loro primo
banco di prova già in occasione della prossima Finanziaria dello
Stato.

Le due Regioni, legate da un'amicizia segnata da alcune comuni
caratteristiche, come indicato da Illy, quali un duplice confine
con due diversi Paesi, la presenza di comunità linguistiche
minoritarie, una cospicua area montana, e dalla forte
combattività da sempre dimostrata dalle rispettive specialità, ha
sottolineato Caveri, si apprestano infatti a creare una specie di
task-force per seguire tutte quelle attività legislative che a
Roma possono riguardare ed incidere sulle Regioni Speciali.

Prima di tutto, appunto, la prossima legge finanziaria 2006,
perchè, ha affermato Illy, "ogni anno, ma soprattutto negli
ultimi anni, in questo documento troviamo nuovi attacchi alle
Autonomie delle nostre Regioni, sia dal punto di vista
finanziario che organizzativo: questa volta, dunque, vogliamo
anticipare i tempi, reagire in anticipo con un'azione
coordinata".

"Se non dialoghiamo - ha aggiunto Caveri ricordando invece il
significativo ruolo delle Autonomie regionali a livello italiano
e comunitario - le Regioni e le Province Autonome rischiano
grosso".

"Grazie anche a questo costante dialogo, ad uno scambio continuo
di esperienze - ha aggiunto il presidente della Valla d'Aosta -
vogliamo invece dimostrarci reattivi, ora anche in modo
preventivo".

Tra i temi che sono stati analizzati nel corso dell'odierna
riunione, alla quale sono intervenuti gli assessori regionali
Iacop, Del Piero, Antonaz, Marsilio, Beltrame e Pecol Cominotto
e, per la Valle d'Aosta, Marguerettaz, Ferraris, Isabellon,
Charles, Pastoret e Fosson, in particolare i finanziamenti per il
settore socio-sanitario, le minoranze linguistiche, il comparto
dell'istruzione e la cooperazione transfrontaliera.

Per quanto riguarda proprio la sanità, a fronte dei costi sempre
maggiori sostenuti dalle Autonomie Speciali (che in quanto tali
affrontano con le proprie entrate tale spesa), rispetto ai
trasferimenti da parte dello Stato di cui godono le Regioni
Ordinarie, Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta vogliono invece
"affrontare e risolvere in modo strutturale questo nodo" oggi
invece affidato ad una negoziazione anno dopo anno.

Le due Regioni Autonome, è emerso dai colloqui di Trieste, 
hanno posizioni concordi anche per quanto riguarda l'istruzione
scolastica ("un'applicazione integrale della riforma Moratti
nelle nostre realtà sarebbe stata disastrosa", ha sostenuto
Caveri) e per quanto riguarda la prospettiva delle Euroregioni.

Mentre quest'idea sta facendo progressi a Bruxelles, ha
dichiarato Illy, c'è qualche difficoltà a livello italiano per
cui non resta che sperare nella Commissione europea e sul
prossimo Governo nazionale. Per Caveri, comunque, pienamente
d'accordo con il presidente del Friuli Venezia Giulia sulla
nascita delle Euroregioni, sul piano della cooperazione
transfrontaliera "siamo pronti a sfidare lo Stato su tali
atteggiamenti nazionalistici,  privi di qualsiasi fondamento
nell'attuale Europa".

Infine Illy e Caveri hanno voluto toccare il tema delle minoranze
linguistiche, anche in riferimento alla legge sulla tutela della
minoranza slovena che di fatto risulta bloccata nella sua
applicazione. "Da questo punto di vista, e non solo - ha
affermato Illy - il Governo nazionale dimostra scarsissimo senso
delle istituzioni" lasciando di fatto disatteso il provvedimento;
per Caveri (che di questa legge è stato uno dei promotori) c'è
assoluta insensibilità da parte del Governo, che denota "una
mancanza di interesse culturale e politico".

"Temo - ha concluso il presidente Illy - che sarà uno dei tanti
problemi che dovremo affrontare con il nuovo Governo nazionale".

ARC/RM
  
 

 
 




 

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