[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
SOCIALE. UN NUOVO STRUMENTO PER CLASSIFICARE LA DISABILITA’ DEI BAMBINI E ADOLESCENTI

venerdì 26 ottobre 2007


SOCIALE. UN NUOVO STRUMENTO PER CLASSIFICARE LA DISABILITA’ DEI BAMBINI E ADOLESCENTI

(AVN), Venezia  25 ottobre 2007

“E’ con grande orgoglio che apro i lavori di questo convegno, orgoglio per il fatto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scelto Venezia e il Veneto come sede dove presentare in anteprima mondiale il nuovo strumento di classificazione per la valutazione della salute dei bambini e dei giovani”, lo ha dichiarato l’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Stefano Valdegamberi nel suo intervento d’apertura al convegno internazionale “ICF-CY: un linguaggio comune per la salute dei bambini e dei giovani”, in corso all’Isola di San Servolo a Venezia e la quale sono intervenuti, tra gli altri, il Viceministro del Mozambico, Onorevole signora Libombo, il dott Eero Lathinen in rappresentanza dell’OMS. Si tratta di uno strumento, l’ICF-CY, che descrive lo stato di salute dei bambini attraverso una metodologia già da tempo utilizzata per gli adulti, che classifica centinaia di funzioni e attività corporee, nonché i fattori ambientali che limitano o permettono ai giovani di partecipare ad una vasta gamma di attività quotidiane. “L’ICF-CY che viene presentato oggi – ha precisato Valdegamberi - è lo strumento tecnico che in tutto il mondo permetterà di avere un linguaggio comune per classificare le condizioni di disabilità secondo un approccio che considera la persona nella sua unicità e globalità, comunque risorsa della società. Questo strumento – ha proseguito Valdegamberi – determinerà un cambiamento culturale, con ricadute concrete nell’organizzazione dei servizi e nei criteri con i quali vengono regolati, ad esempio, le invalidità civili, l’inserimento lavorativo, l’inserimento scolastico, la presenza degli insegnanti di sostegno. Non si pensi che si tratti di nuovi parametri della scienza medica che riguardano solo i giovani disabili. Al contrario: investono il concetto stesso di disabilità”. Valdegamberi ha poi ribadito che l’obiettivo di questa nuova classificazione è di portare alla luce e descrivere in tutti i suoi aspetti, nei diversi contesti ambientali, culturali, sociali, la salute e la disabilità di bambini e adolescenti. “La conoscenza obiettiva delle dimensioni di tale condizione – ha poi concluso - è il punto di partenza per ottenere salute, educazione e diritti per tutti i bambini e adolescenti del mondo. Per la prima volta si avrà uno strumento che permette di tracciare e paragonare la salute dei bambini e dei giovani tra Paesi diversi nel corso del tempo e per la prima volta la loro salute diventerà una componente importante dell’ambiente che gli adulti creano introno a loro”.

 

Comunicato n.1714 (SOCIALE)

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