[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
Taricco al Forum nazionale latte a Brescia: “Ribadita la linea della legalità che abbiamo sempre sostenutoâ

venerdì 30 novembre 2007


Taricco al Forum nazionale latte a Brescia:

“Ribadita la linea della legalità che abbiamo sempre sostenuto”

 â€œOggi al Forum di Brescia è stato fortemente ribadito il rispetto della legalità, e la fermezza nei confronti di chi agisce al di fuori delle regole – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, che ha partecipato al Forum nazionale sul latte oggi a Brescia - E’ stata dunque riconfermata la linea che noi abbiamo sempre tenuto, a salvaguardia di tutti coloro che da anni rispettano il sistema delle quote e a tutela dell’intero settore lattiero-caseario piemontese.”

 L’assessore Taricco ha preso parte questa mattina al Forum nazionale sul latte, svoltosi a Brescia, presso il Museo di Santa Giulia, alla presenza del Commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Mariann Fischer Boel, del Ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro, dei rappresentanti delle istituzioni, dei produttori, della trasformazione e dei consumatori. La giornata, organizzata in diverse sessioni di lavoro, è stata un’occasione di confronto sulla riforma dell’organizzazione comune di mercato e sul futuro delle quote latte.

 â€œLa Commissaria Fischer-Boel è stata molto netta nel ribadire che il sistema delle quote latte rimarrà in atto fino alla scadenza già fissata del 2015, che l’aumento previsto per l’annata 2008/2009 non sarà superiore al 2% e che proseguirà il meccanismo dei prelievi per i cosiddetti “splafonatori”. E’ stata confermata anche la ferma opposizione allo scambio di quote tra Paesi, una soluzione che abbiamo sempre affermato non essere praticabile. Nella sostanza, dunque, il quadro della legalità e del rispetto delle norme vigenti è stato tracciato con molta chiarezza, in coerenza con quanto da noi sempre sostenuto.

Il nostro compito a questo punto è fare sinergia con il Governo e con l’intero Paese per aprire un dialogo sulle prospettive future, sulle quali, malgrado la fermezza delle posizioni, mi pare ci siano gli spazi per ragionare con le istituzioni comunitarie: in particolare, sostenere la possibilità di un aumento di quota superiore al 2% – come ha fatto oggi a Brescia il Ministro De Castro – e la necessità di un aumento differenziato per i diversi Stati membri, che tenga conto della rispettiva situazione produttiva e delle relative capacità di auto-approvvigionamento. Ci auguriamo anche di poter ottenere attenzione per alcune aree peculiari, in particolare per la montagna.