[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
AGRICOLTURA: BERTOSSI PER PROMOZIONE AGROALIMENTARE FVG

lunedì 3 dicembre 2007


AGRICOLTURA: BERTOSSI PER PROMOZIONE AGROALIMENTARE FVG

 


  Trieste, 01 dic - I risultati di un nuovo progetto di
educazione alimentare che ha coinvolto i ragazzi delle scuole
elementari Duca d'Aosta e Nazario Sauro di Trieste sono stati
illustrati oggi alla presenza dell'assessore regionale alle
Attività produttive, Enrico Bertossi, il quale si è congratulato
con gli organizzatori dell'iniziativa.

 "Un'esperienza volta a far capire ai nostri bambini - ha
sottolineato Bertossi - fino dai primi anni di frequentazione
scolastica, coinvolgendo anche i loro genitori e gli insegnanti,
quanto di buono si produce nell'agroalimentare del Friuli Venezia
Giulia".

L'iniziativa, denominata "Cibo, sensorialità e territorio -
Promozione di un'educazione agroalimentare che valorizza il
territorio, l'ambiente e le sue genti attraverso la scuola",
illustrata da Giuliana Gellini e sostenuta dalla Regione, si è
avvalsa della collaborazione del dipartimento di Psicologia
dell'Università di Trieste.

Il progetto rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato
già da alcuni anni dall'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia
con l'obiettivo, ha aggiunto Bertossi, "di elevare la qualità del
cibo che i ragazzi saranno usi, da adulti, a consumare". Dunque a
migliorare anche la qualità della vita della nostra popolazione
e, conseguentemente, la salute della comunità regionale.

"Ciò - ha detto l'assessore - facendo comprendere ai bambini che
ci sono cibi sani, controllati, che possono essere divertenti e
accattivanti al pari di altri di origine industriale, che forse
vengono propagandati un po' troppo".

"Si tratta dunque - ha aggiunto - di un'ulteriore occasione di
promozione anche per quanto di buono si produce nel Friuli
Venezia Giulia, un territorio caratterizzato da diverse
eccellenze nell'agroalimentare (grazie ad operatori lungimiranti)
ma anche all'abitudine di mangiare sano dei suoi cittadini".

"Questo progetto - ha concluso Bertossi - rappresenta dunque un
investimento per il futuro della nostra gente".

Ma in cosa consisteva l'iniziativa?

I bimbi sono stati coinvolti nella creazione di orti didattici,
ecocompatibili e biologici. I piccoli partecipanti hanno così
potuto impiantare con le loro mani i semi e seguire la crescita
delle piante fino alla raccolta dei prodotti orticoli; hanno
anche realizzato il compost, per fertilizzare il terreno degli
orti senza l'impiego di sostanze artificiali.

I ragazzini hanno inoltre partecipato a degustazioni mirate dei
prodotti locali, acquisendo in tal modo elementi di cultura delle
tradizioni agroalimentari e gastronomiche.

Come ha poi affermato Tiziano Agostini, dell'ateneo triestino e
responsabile del progetto, al termine dell'iniziativa i bimbi
erano in grado di spiegare il perchè della scelta di certi cibi
anche attraverso una valutazione sensoriale.

Non solo, ma mentre nella prima fase del progetto i ragazzini si
esprimevano chiedendo soltanto il loro cibo preferito, come la
pasta, a conclusione del corso esigevano di cibarsi anche con
frutta e verdura, dimostrando così di avere assunto una reale
consapevolezza nell'alimentazione, presupposto importante per la
salute e per la qualità della loro vita.