[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
RIDOTTO IL NUMERO DI SALMONIDI E PESCI PERSICO CATTURABILI CAMBIA IL DIVIETO DI PESCA DEL COREGONE A CALDONAZZO

venerdì 7 dicembre 2007


Esigenze di tutela e di parità di vincoli per i pescatori che vantano diritti di pesca

RIDOTTO IL NUMERO DI SALMONIDI E PESCI PERSICO CATTURABILI

CAMBIA IL DIVIETO DI PESCA DEL COREGONE A CALDONAZZO

 

(c.z.) – Non più 6 ma 5 trote al massimo, non più 50 ma 30 persici catturabili al giorno da un singolo pescatore. Questa la riduzione nel numero di salmonidi e pesce persico disposta dalla Giunta provinciale con l’approvazione di una delibera, firmata dal presidente Dellai, che modifica con una deroiga i criteri di coltivazione dettati dal regolamento di esecuzione della legge provinciale 60/78. Altra deroga, oggetto di una seconda delibera, riguarda il periodo di divieto di pesca del coregone nelle acque del lago di Caldonazzo.

 

         Per quanto riguarda salmonidi e pesce persico, la riduzione del numero di esemplari catturabili per ogni giornata dal singolo pescatore, risponde a due motivi: instaurare un regime di maggior tutela per quelle specie pregiate che costituiscono le prede più ambite dal pescatore dilettante, e – poiché la riduzione delle catture potrebbe essere raggiunta dalle singole associazioni di pescatori attraverso previsioni conformi dei regolamenti interni – riuscire ad imporre limitazioni di numero anche ai pescatori che, in alcune acque del Trentino, vantano diritti di pesca e, pertanto, sono svincolati dall’osservanza dei regolamenti interni ma non del regolamento provinciale della pesca.

         Si ritiene che la limitazione delle catture di salmonidi si rifletterà in maniera positiva particolarmente sulla trota fario, che costituisce la specie predominante se non esclusiva dei torrenti montani trentini e per la quale sono in atto interventi di recupero delle popolazioni rustiche condotti dalle associazioni pescatori locali con il coordinamento del Servizio Foreste e Fauna.

         Per il pesce persico, la riduzione non riguarda il lago di Caldonazzo, dove esiste una ben affermata e abbondante popolazione di questa specie ittica e che da anni rappresenta un “serbatoio” di uova di pesce persico al quale il Servizio Foreste e Fauna attinge per il ripopolamento di altre acque ferme del Trentino.

         Al lago di Caldonazzo fa riferimento anche la seconda delibera, relativa alla fissazione del periodo di divieto di pesca del coregone mediante rete (“paletta”): dal 15 novembre al 31 dicembre limitatamente agli anni 2008 e 2009, in attesa di una valutazione complessiva sull’andamento riproduttivo della specie.