[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
UE: ILLY; RIDURRE PESO BUROCRAZIA SU CITTADINI E IMPRESE

giovedì 17 gennaio 2008


UE: ILLY; RIDURRE PESO BUROCRAZIA SU CITTADINI E IMPRESE

 

  Bruxelles, 17 gen - "Una riunione che è servita soprattutto a
comprendere la metodologia, capire qual è il ruolo del gruppo di
lavoro, che è quello di validare il lavoro dei tre consulenti
dell'organismo, ma anche di indirizzarli e di fornire loro gli
stimoli per migliorare il loro intervento, al fine di ridurre
entro il 2012 del 25 per cento il peso della burocrazia europea
sulle attività delle imprese, dei cittadini e della pubblica
amministrazione. E' un obiettivo ambizioso ma perseguibile con un
programma che è già iniziato e che viene progressivamente
recepito da tutti i Paesi membri dell'Unione europea".

Così si è espresso il presidente del Friuli Venezia Giulia e
dell'ARE, l'Assemblea delle Regioni d'Europa, Riccardo Illy,  al
termine della prima riunione del Gruppo di lavoro voluto dalla Ue
per lo snellimento dell'euroburocrazia, svoltasi oggi a
Bruxelles, a Palazzo Berlaymont (sede dei vertici della
Commissione europea).

Illy ha quindi confermato che il prossimo incontro del gruppo di
lavoro è stato già fissato al 26 febbraio, "in tempi ristretti
dunque, per validare la seconda tranche di interventi immediati,
che sono già stati individuati e che saranno presentati già nel
corso dei prossimi giorni e per i quali faremo già un primo
commento nell'ambito della seconda seduta del gruppo di lavoro".

Il presidente della Regione e dell'ARE, nominato direttamente dal
presidente della Commissione Josè Manuel Barroso e dal neo
presidente del Gruppo di lavoro, Edmund Stoiber (ex presidente
del Land tedesco della Baviera), ed unico italiano presente
nell'organismo, fa parte del Gruppo Ue assieme ad altri 13
esperti di diversi Paesi europei - Francia, Gran Bretagna,
Spagna, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia,
Portogallo ed Irlanda - in rappresentanza, tra gli altri, della
Confederazione europea delle organizzazioni sindacali, del Bureau
europeo per l'Ambiente, dell'Organizzazione europea dei
Consumatori, delle maggiori organizzazioni agricole Ue e
dell'European Policy Centre, uno tra i più "ascoltati" laboratori
in materia di politiche comunitarie.

L'obiettivo confermato del Gruppo è quello di ridurre i costi
amministrativi derivanti dall'applicazione delle normative
europee del 25 per cento entro il 2012, dunque in tempo per la
prossima programmazione finanziaria Ue 2014-2021. Come già
indicato dalla Commissione europea, infatti, semplificando le
norme comunitarie e riducendo i requisiti superflui, le imprese
ad esempio - soprattutto le più piccole - potranno dedicare più
tempo e più attenzione alle loro attività fondamentali.

Nel Programma d'azione presentato dalla Commissione europea
all'inizio dello scorso anno si indica così che ridurre di un
quarto i carichi amministrativi a carico delle aziende porterebbe
a generare rilevanti benefici economici, dell'ordine dei 150
miliardi di euro, o ad una potenziale crescita del Pil europeo
tra l'1 ed il 2 per cento, ha sottolineato il presidente Illy,
anche se le cifre sono difficilmente controllabili, conferma. E
sempre la Commissione ha comunicato nei mesi scorsi di aver
individuato nella legislazione di base in vigore 222 testi (1.400
con i testi ausiliari) che potrebbero essere abrogati,
codificati, rifusi o modificati.

Le priorità del neonato Gruppo di lavoro, selezionate sulla base
di uno studio pilota del 2006, riguarderanno in particolare le
materie dell'agricoltura, dell'ambiente, dei servizi finanziari,
della sicurezza alimentare, della legislazione sui farmaci, delle
normative fiscali, dei trasporti e dell'occupazione e si
affiancheranno a quelle delineate dal Gruppo di esperti che
stanno elaborando il programma Ue "Legiferare meglio", di cui fa
parte, per il nostro Paese, il consigliere di Stato Luigi
Carbone, con il quale Illy ha già avviato una stretta
collaborazione.

Secondo la Ue il Gruppo di Stoiber ed Illy potrebbe andare a
metter mano a circa l'80 per cento dei fardelli burocratici che
si sono sovrapposti nel tempo dalla costituzione dell'Unione
europea.

Anche l'Italia comunque, ha infine ricordato il presidente Illy,
ha già la sua attività in questo campo, "mi pare con risultati
significativi" sottolinea, essendo state impostate - ad esempio -
le comunicazioni obbligatorie per il lavoro e quelle uniche per
l'attività d'impresa e del cittadino.

Il nostro Paese, rispetto al 25 per cento di riduzione indicato
dalla Ue al 2012, si è posto un obiettivo inferiore, quello di
una riduzione del 10 per cento dei tempi medi dei procedimenti
amministrativi: "forse occorrerebbero traguardi più ambiziosi -
segnala infine Illy - anche a fronte di procedure talvolta
insostenibili" per il cittadino, l'impresa e le istituzioni
locali.