[Comunicato stampa provincia autonoma di Bolzano]
Gnecchi sugli incidenti sul lavoro: "I controlli ci sono, occore più prevenzione"

venerdì 18 gennaio 2008


Gnecchi sugli incidenti sul lavoro: "I controlli ci sono, occore più prevenzione"

Lavoro - L'assessora provinciale Luisa Gnecchi prende posizione a seguito delle polemiche sorte dopo l'ultimo incidente che ha provocato ieri il grave ferimento di un giovane lavoratore. "Per quanto l'episodio accaduto in Val Venosta sia drammatico - precisa la Gnecchi - devo respingere le accuse di controlli inefficienti mosse da alcune organizzazioni sindacali nei confronti della Provincia".


Secondo la Gnecchi, i controlli ci sono e sono anche molto rigidi, così come è intensa l'attività di prevenzione e informazione svolta dalla Ripartizione lavoro. "Non è vero che in Alto Adige gli infortuni sono in crescita - prosegue l'assessora al lavoro - anzi, i numeri dicono il contrario. Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, gli incidenti di grave entità, ovvero quelli con prognosi superiore ai 30 giorni, sono passati dai 1.663 del 2003 ai 1.484 del 2005, e gli infortuni con conseguenze mortali sono scesi dagli 8 del 2003 ai 4 del 2007".

Nel corso dell'ultimo anno, gli ispettori della Ripartizione lavoro hanno effettuato 820 ispezioni in tutta la Provincia, e anche il cantiere in cui ha avuto luogo l'ultimo incidente era stato controllato durante l'estate, senza peraltro che emergessero problemi legati alla sicurezza. "Anche noi saremmo più felici se potessimo avere a disposizione più ispettori - sottolinea la Gnecchi - ma è bene non farsi troppe illusioni: un aumento di personale non significherebbe automaticamente una diminuzione degli incidenti".

Ponendo l'accento sulle numerose iniziative di informazione, prevenzione e formazione sul tema della sicurezza sul luogo di lavoro portate avanti dalla Provincia negli ultimi anni, l'assessora Gnecchi ricorda anche l'importanza delle misure repressive. "Durante il 2007 - conclude - sono stati chiusi 6 cantieri che non rispettavano le norme di sicurezza e che mettevano in serio pericolo la salute dei lavoratori. Per riuscire ad ottenere risultati davvero concreti, però, l'unica ricetta è quella di rafforzare il senso di responsabilità da parte sia dei lavoratori, che dei datori di lavoro".