[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
FUNZIONE PUBBLICA.CONTRATTO,FORMIGONI HA INCONTRATO SINDACATI

lunedì 4 febbraio 2008


FUNZIONE PUBBLICA.CONTRATTO,FORMIGONI HA INCONTRATO
SINDACATI

IMPEGNO CONCRETO A GARANZIA DIRITTI 200.000 LAVORATORI LOMBARDI
INTERESSATI SETTORI SANITA',AGENZIE FISCALI,REGIONI,ENTI LOCALI

(Ln - Milano, 04 feb) "E' evidente che questi lavoratori abbiano
diritto al rinnovo del contratto. Una posizione, la loro, che
non può essere messa in dubbio o indebolita da nessuno. Tutti
noi abbiamo bisogno di lavoratori che abbiano una sicurezza  per
se stessi e per le loro famiglie e che possano così dedicarsi
all'attività che prestano con l'animo sgombro da preoccupazioni
aggiuntive".
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, incontrando oggi a Milano, Carlo Podda (segretario
generale nazionale della CGIL Funzione Pubblica), Mario Lombardo
(segretario generale aggiunto nazionale della CISL Funzione
Pubblica) e Carlo Fiordaliso (segretario generale nazionale
della UIL Funzione Pubblica), oltre ai vertici regionali delle
Organizzazioni Sindacali di categoria.
La riunione si è svolta a margine del presidio dei lavoratori
che operano nel settore della sanità pubblica e privata, delle
agenzie fiscali, delle Regioni e degli enti locali (in Lombardia
sono circa 200.000), che oggi hanno manifestato in tutta Italia
per chiedere il rinnovo del contratto per il 2006-2007, scaduto
il 31 dicembre 2005.
All'incontro hanno perso parte anche gli assessori regionali
alla Sanità, Luciano Bresciani, e alle Risorse, Finanze e
Rapporti Istituzionali, nonché presidente del Comitato di
Settore delle Regioni per il comparto Sanità, Romano Colozzi.

REGIONE LOMBARDIA FARA'LA SUA PARTE - "Regione Lombardia sia nei
rapporti con lo Stato sia all'interno del sistema delle Regioni
- ha aggiunto Formigoni - continuerà a fare la sua parte con
forza e determinazione, consapevole di recitare nel panorama
complessivo delle Regioni un ruolo importante. La nostra
attenzione verso questo problema verrà confermata mercoledì a
Roma in vista dell'Ufficio di presidenza della Conferenza delle
Regioni: sono convinto che anche in quella sede l'intero sistema
delle Regioni si muoverà in questa direzione".
"Ho ascoltato con interesse - ha proseguito il presidente
Formigoni - come, anche da parte delle rappresentanze sindacali,
il modello di contrattazione previsto nel comparto di
riferimento, e a dire il vero anche in altri settori, appaia
decisamente non più attuale. Questo è un tema sul quale dobbiamo
e possiamo lavorare, ognuno per la sua parte e con le sue
responsabilità, con l'obiettivo di portare un ammodernamento al
nostro Paese"

LE LINEE D'AZIONE - Il presidente Formigoni ha quindi indicato
due linee d'azione: "da una parte è necessario mettere i
lavoratori in condizioni di dare il meglio di sé con un
contratto di lavoro serio e garantista dei loro diritti,
dall'altra le istituzioni pubbliche e private devono poter
lavorare in un sistema che diventi più efficiente. La
sollecitazione dei sindacati a rivedere le modalità della
contrattazione, a prevedere il coinvolgimento non solo dello
Stato ma anche delle Regioni, con un ruolo di ulteriore
protagonista, con l'idea di lavorare anche a una contrattazione
decentrata integrativa vera, è un tema che Regione Lombardia
condivide decisamente" .

IL CASO DEGLI INFERMIERI - Il presidente Formigoni ha quindi
ricordato un esempio concreto e attuale. "In Lombardia, nel
comparto degli infermieri è stato possibile, con la piena intesa
delle Organizzazioni sindacali, fare qualcosa di innovativo,
dove, partendo dal contratto nazionale, abbiamo lavorato tenendo
conto della specificità del territorio, raggiungendo un accordo
importante e condiviso che mette a disposizione degli infermieri
importanti risorse regionali. Risorse aggiuntive e reali, che
sono andate soprattutto a premiare quei comportamenti che mirano
alla efficienza e alla produttività".

GLI ASSESSORI BRESCIANI E COLOZZI - Soddisfazione per l'incontro
è stata espressa anche dall'assessore Luciano Bresciani:
"L'auspicio è che si arrivi presto al raggiungimento
dell'accordo affinché ci sia serenità tra il personale che
garantisce elevati standard di qualità al nostro sistema
regionale. Ringrazio il presidente Formigoni per aver ha dato
segnali forti, parlando di regole, sinergie, obiettivi e
efficienza, ovvero i punti fermi del nostro percorso".
"Dobbiamo arrivare presto a definire un modello di
contrattazione, che sia un modello anche per il resto del Paese,
mirato alle reali richieste del territorio  - ha concluso
Bresciani -. Quanto mai interessante è poi il principio della
contrattazione regionale nella cornice nazionale, l'esempio
degli infermieri è l'esempio lampante che si può davvero agire
in quella direzione. Regione Lombardia è pronta a lavorare con
chiunque punti ad affermare processi che soddisfano i cittadini
e quindi i lavoratori".
Infine l'auspicio dell'assessore Romano Colozzi: "Da questa
giornata di mobilitazione giunga un segnale anche ai livelli che
sono diversi da quelli delle Regioni che, in questo momento,
rappresentano forse il maggior ostacolo a trovare soluzione al
problema. Noi come Regioni, nell'attesa di incontrare vertici
nazionali, ci siamo espressi più volte e l'atteggiamento che ho
colto è un atteggiamento positivo".
"Nessuno - ha concluso Colozzi - vuole creare situazioni di
instabilità nel sistema sanitario e soprattutto nessuno vuole
danneggiare dei lavoratori che attendono il rinnovo contrattuale
da due anni. La norma inserita nella Finanziaria che attribuisce
esclusivamente al Ministero dell'Economia la possibilità di
definire il monte salari e addensamenti è diventata un tappo non
facilmente rimovibile. Le Regioni non possono, poi, derogare sul
fatto di non poter chiudere un altro contratto non ratificato
dalla Corte Conti. Dobbiamo dunque lavorare tutti insieme, a
partire da questa giornata, non 'appendendoci alla lettera'
della norma, ma dando segnali positivi" (Ln)