[Comunicato stampa Giunta regionale Basilicata]
INFORTUNI SUL LAVORO. DE FILIPPO: AFFRONTARE CON DETERMINAZIONE IL FENOMENO

martedì 5 febbraio 2008



Potenza, 4 febbraio 2008


INFORTUNI SUL LAVORO. DE FILIPPO: AFFRONTARE CON DETERMINAZIONE IL FENOMENO
Lo scorso anno sono stati intensificati i controlli delle Asl nei cantieri, raddoppiando la quota del programma nazionale assegnata alla Basilicata

Sarà istituito al più presto e sarà immediatamente operativo l'Osservatorio  regionale degli infortuni e delle malattie professionali.
Il Presidente della Regione intende affrontare con determinazione e con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e sociali il fenomeno delle "morti bianche" che, lo scorso anno, ha fatto registrare la scomparsa di 14 persone e che in questi pochi giorni del 2008 ha già portato a tre il numero delle vittime. 
Nel corso dell'incontro della Giunta regionale (oltre al Presidente, hanno partecipato gli assessori Vincenzo Folino, Antonio Potenza, Innocenzo Loguercio e Antonio Autilio) con i vertici sindacali di Cgil, Cisl e Uil il Governatore ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime di questi ultimi due giorni ed ha descritto il percorso normativo già avviato e realizzato dalla Regione per garantire il rispetto dei diritti sociali fondamentali attinenti alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
"La Regione Basilicata  - ha ricordato De Filippo - negli ultimi anni, ha posto in essere una serie di iniziative nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, nel 2002, ricostituì il Comitato di Coordinamento (previsto dall'art. 27 del decreto legislativo 626/94), composto, tra gli altri, dai Direttori Generali dell'Ispesl, dell'Inail e dal Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro. Questo organismo svolse un'importante funzione conoscitiva del fenomeno infortunistico presente nella nostra regione. In particolare, il Comitato di Coordinamento acquisì dati ed informazioni sull'andamento degli infortuni sul lavoro avvenuti in Basilicata (a partire dal 1990), suddivisi per settore produttivo  (industria- agricoltura);  sul numero complessivo degli infortuni avvenuti in ciascun Comune negli ultimi 5 anni; sull'evoluzione delle malattie professionali tabellate e sulle malattie da lavoro in genere;  sulle cause degli infortuni (modalità di accadimento, tipo di lavorazione, sede della lesione...); sulle conseguenze dei sinistri (inabilità temporanea -inabilità permanente); e sul rapporto tra occupati ed infortunati (indici di frequenza) .
Acquisì anche informazioni sul funzionamento degli Organi di vigilanza presenti in tutto il territorio regionale, sul numero dei controlli effettuati negli ultimi 5 anni e sulla tipologia delle contestazioni sollevate.
Altro lavoro svolto - ha aggiunto il Presidente - l'articolato programma di consultazioni: furono coinvolti i rappresentanti delle maggiori organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e datoriali (Associazione degli Industriali, API, Col diretti, Confagricoltura); i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali operanti sul territorio regionale, i Presidenti degli Ordini e Collegi professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri etc.); i Presidenti dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale della Provincia dì Potenza e di Matera, nonché i responsabili dei Comitati Paritetici Territoriali. Nel corso delle consultazioni emersero preziosi elementi di conoscenza del fenomeno infortunistico e utili proposte per ridurre il numero degli accadimenti, ma anche significative criticità: inadeguatezza del sistema dei controlli; necessità di potenziare la formazione professionale; scarsa comunicazione tra tutti gli enti, che a vario titolo, si occupano di sicurezza.
Il risultato di questo monitoraggio- ha precisato il Presidente - ha costituito un prezioso punto di partenza per l'adozione dei successivi provvedimenti, come la Legge Regionale n. 27 del 18 dicembre scorso, legge innovativa e apprezzata dalle altre Regioni .
De Filippo ha quindi analizzato i punti essenziali di quest'ultimo provvedimento, che, tra l'altro, prevede l'istituzione dell'Osservatorio regionale degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Questo Osservatorio ha il compito di effettuare studi sulle cause degli infortuni coinvolgendo Inail, Ispesl, Comitati paritetici...; determinare - sulla base dei dati ricavati - le aree della regione dove è maggiore l'incidenza (anche in rapporto al numero degli occupati) del fenomeno infortunistico; acquisire dalle Aziende Sanitarie dati relativi ai controlli effettuati.
La stessa legge prevede poi forme di finanziamento di iniziative di informazione e di formazione; la formazione scolastica e le iniziative specifiche in materia di sicurezza in edilizia dove è maggiore l'indice di frequenza degli infortuni.
Queste iniziative - ha precisato De Filippo - verranno attuate attraverso l'istituzione di un Fondo Speciale alimentato dall'accantonamento di un'aliquota, pari allo 0,50 per cento degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, relativi ai lavori di ciascuna opera da realizzarsi da parte delle Amministrazioni pubbliche regionali, nonché da parte di soggetti privati con finanziamento pubblico non inferiore al 50 per cento. Previsto anche un  Fondo di primo intervento.
Il Presidente ha quindi parlato degli obiettivi del Governo regionale, a partire dall'istituzione in tempi rapidi dell'Osservatorio; dalla predisposizione dell'Avviso Pubblico previsto della nuova legge per consentire alle imprese, ai sindacati e ad altri organismi di accedere ai finanziamenti in materia di formazione; dalla stipula di una convenzione con i Presidi delle scuole e con l'Inail per la formazione scolastica (prevenzione dal basso).
Altri obiettivi: accrescere la comunicazione tra gli tutti gli Enti operanti nel settore (Inail - Regione - Ispesl...) e potenziare la cultura della prevenzione: le Istituzioni - ha concluso il Presidente - devono incentivare le campagne di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini verso un problema di estrema rilevanza sociale. La cultura della legalità e della prevenzione, che non può risolversi nel solo timore delle sanzioni, deve diventare il convinto fondamento dell'azione quotidiana e dei comportamenti singoli e collettivi. Ecco perché le Associazioni, i Sindacati sono chiamati a radicare nella coscienza sociale "un severo giudizio di disvalore nei confronti di chi non rispetta le norme in materia di sicurezza e provoca danni alla salute degli individui" .
Al riguardo, il Governatore ha richiamato le suggestive ed interessanti  regole vigenti in alcune associazioni imprenditoriali dei Paesi scandinavi, dove viene negata l'assistenza alle aziende che sistematicamente eludono i precetti di legge. L'introduzione dello stesso sistema anche nelle Associazioni lucane rappresenterebbe un segno tangibile di innovazione.
Prima di annunciare la Conferenza regionale sulla Sicurezza per il prossimo mese di ottobre, il Presidente ha anticipato alcuni  precisi obiettivi del redigendo Piano Sanitario Regionale (obiettivo: riduzione in misura del 5-10%, del numero degli infortuni sul lavoro) e il potenziamento dei controlli attraverso le Aziende Sanitarie (anche mediante azioni che consentano ai cittadini di segnalare l'inosservanza di norme).
Da segnalare, infine, che nel corso del 2007, la Basilicata ha ampiamente rispettato la quota dei controlli nei cantieri edili assegnata dallo Stato (491 ispezioni): le 5 Asl, infatti, hanno ispezionato 1.013 cantieri ed hanno effettuato sopralluoghi in 89 cantieri di bonifica d'amianto.