[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
SANITA’. MARTINI: “OPERATIVI UN COORDINAMENTO INTERAZIENDALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA DEL PAZIENTE, UN SISTEMA DI RILEVAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI, UN ORGANISMO PER IL MONITORAGGIO DEI CONTENZIOSI ASSICURATIVI”

venerdì 8 febbraio 2008


SANITA’. MARTINI: “OPERATIVI UN COORDINAMENTO INTERAZIENDALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA DEL PAZIENTE, UN SISTEMA DI RILEVAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI, UN ORGANISMO PER IL MONITORAGGIO DEI CONTENZIOSI ASSICURATIVI”

(AVN) Venezia, 8 febbraio 2008 

“Il rischio clinico esiste. Pertanto, è necessario affrontare una tematica di tanta delicatezza con la massima attenzione anche alla luce dell’impatto negativo sulla credibilità e sull’affidabilità delle strutture sanitarie e del servizio sanitario regionale. Il risk management costituisce altresì un tema complesso per le varie componenti coinvolte. I pazienti che si affidano al medico hanno, infatti, una cognizione e una accettazione assai difficile dell’idea che le cure possano comportare dei rischi. I professionisti vivono, invece, con crescente timore la possibilità di incorrere in un errore, di causare danni ai pazienti e di essere chiamati a risponderne davanti a un giudice: si tratta soprattutto di chirurghi, medici dell’emergenza, ginecologi e anestesisti. Mentre chi amministra le strutture sanitarie sa di doversi confrontare con premi assicurativi sempre più elevati per l’aumento dell’aspettativa di qualità del Servizio sanitario nazionale da parte dei cittadini. Considero un fattore etico irrinunciabile la tutela dei malati dal rischio clinico e, nell’eventualità di un errore medico, il conseguente accertamento delle responsabilità che permettano di isolare il caso e di assumere le doverose azioni.” Così Francesca Martini, assessore alle Politiche sanitarie della Regione del Veneto, ha aperto stamane al Centro Culturale Marani di Verona il convegno “Risk management” patrocinato dal Ministero della Salute. “Il risk management - ha detto l’Assessore - è un approccio al miglioramento della qualità dedicato all’identificazione delle circostanze che mettono il paziente in pericolo e alla verifica delle situazioni avverse. L’obiettivo principale delle strutture sanitarie è fornire prestazioni d’eccellenza e garantire allo stesso tempo la massima protezione possibile da errori umani e di sistema. Il primo passo nei processi di risk management è l’accurata analisi della rischiosità della struttura, il cosiddetto risk assessment, perseguibile secondo varie tecniche quali: l’analisi della documentazione sanitaria, la segnalazione volontaria di eventi avversi, la ricerca degli eventi sentinella, i riscontri computerizzati di eventi avversi la segnalazione integrata nelle operazioni cliniche.” Il Veneto ha istituito con l’Agenzia regionale per i servizi sanitari un gruppo di lavoro che mira ad estendere alle aziende sanitarie l'implementazione del sistema di segnalazione degli eventi avversi. Ha, poi, attivato con il Servizio epidemiologico regionale una rete di rilevazione della sinistrosità per i fatti che hanno determinato l’insorgenza di un contenzioso assicurativo. Ha, infine, dato avvio a un progetto di rilevazione della frequenza delle situazioni avverse a partire dalle informazioni sanitarie contenute nei flussi di dati amministrativi. “Nel dettaglio si è lavorato - ha continuato Francesca Martini - per individuare e proporre percorsi clinici per la sicurezza del paziente; per definire un piano annuale delle azioni per l’implementazione delle strategie per la tutela della salute del malato; per monitorare le iniziative in tema di gestione della sicurezza del paziente; per armonizzare le attività nell’ambito della sicurezza; per sviluppare azioni di confronto con associazioni scientifiche, associazioni di cittadini, istituti assicurativi privati e produttori di farmaci, presidi sanitari e tecnologie elettromedicali; per promuovere e per coordinare la formazione in materia di sicurezza del paziente.” Per il futuro, scopo principale sarà la gestione unitaria dei flussi su incident reporting, sinistrosità e reclami degli utenti; il monitoraggio delle iniziative per la gestione della sicurezza del paziente; la definizione, l’approvazione e la diffusione di linee guida e di raccomandazioni per la sicurezza; la definizione dei rapporti con le istituzioni regionali, nazionali ed internazionali; l’elaborazione di programmi biennali formativi.


Comunicato n. 213 - 2008