[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LN-LOMBARDIA. SICUREZZA SUL LAVORO,PATTO REGIONE-FORZE SOCIALI-2

mercoledì 13 febbraio 2008


LN-LOMBARDIA. SICUREZZA SUL LAVORO,PATTO REGIONE-FORZE SOCIALI-2

 

(Ln - Milano, 13 feb) Elaborato in sintonia con le direttive
europee in materia, che puntano a una riduzione del 25% degli
incidenti entro il 2012, il "Piano regionale 2008-2010 per la
promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro" -
sottoscritto con i rappresentanti del "Patto per lo sviluppo"
(imprenditori, sindacati, associazioni di categoria, ecc) - ha
lo scopo di rafforzare ulteriormente il ruolo di primo piano che
la Lombardia (prima e unica Regione in Italia ad aver stipulato
un'intesa di stretta collaborazione con l'Inail) già riveste nel
campo della prevenzione e della sicurezza.

Con questo Piano (primo traguardo del percorso iniziato l'11
dicembre scorso quando la Giunta ne sottopose una bozza
all'attenzione di tutte le parti interessate) la Regione
potenzia o mette in atto 'ex novo' tutta una serie di strumenti
e di normative a tutela della salute e della vita dei
lavoratori, dando priorità di intervento ai comparti a più alto
rischio (edilizia, agricoltura, esposizione a cancerogeni
industriali, meccanica). L'obiettivo è istituire settore per
settore dei protocolli di sicurezza che introducano maggiori
tutele per i lavoratori, al di là degli obblighi di legge già
stabiliti (che vanno ovviamente rispettati fino in fondo), con
il contemporaneo avvio di meccanismi di premialità per chi si
adegua e rispetta questi nuovi e più rigorosi standard.
Oltre agli stanziamenti e alle azioni straordinarie messe in
campo direttamente da Regione Lombardia (35 milioni di euro e
uno sconto sul tariffario Inail), la richiesta che viene
avanzata al Governo è che introduca una ulteriore premialità per
le imprese "virtuose"  sotto forma di riduzioni sull'Irap o che
dia la possibilità alla Regione di stabilire un taglio sull'Irap
stessa.

Questi alcuni dei punti fondamentali:
- incremento del numero di controlli nelle aziende (secondo una
programmazione dell'attività di vigilanza e ispezione che venga
condivisa con l'Autorità giudiziaria e l'Inail: l'obiettivo è
arrivare a 47.000 interventi annui),
- autovalutazione e autocontrollo da parte delle imprese secondo
il modello Ue,
- promozione della responsabilità sociale dell'impresa
(certificazione etica, sistema aziendali di gestione della
sicurezza),
- consolidamento del Sistema informativo della prevenzione
(Sip),
- ulteriore semplificazione burocratica e legislativa.
Il tutto coinvolgendo attivamente le forze sociali
rappresentative del mondo del lavoro (datori di lavoro,
sindacati dei lavoratori, ecc.). Infine, è previsto lo sviluppo
di accordi per coinvolgere pienamente il settore delle
micro-imprese e dell'artigianato, mentre in fase di affidamento
di appalti, l'intenzione da parte della Regione Lombardia è di
privilegiare le imprese che avranno attivato misure di sicurezza
ulteriori, sia nei criteri di valutazione delle offerte sia tra
gli obblighi chiesti all'aggiudicatario stesso.


GLI OBIETTIVI - Gli obiettivi da raggiungere nel triennio sono:
- riduzione del 10% del numero degli incidenti mortali;
- riduzione del 10% del numero degli incidenti gravi;
- riduzione del 10% delle "non conformità a norme di legge" dei
posti di lavoro;
- riduzione del 15% del tasso complessivo di infortuni sul
lavoro denunciati da quelle aziende che hanno adottato un
"Sistema di gestione della sicurezza" (Sgs);
- riduzione del 10% degli infortuni in tutte le aziende lombarde
con una frequenza di incidenti superiore alla media regionale.

LE AZIONI - Verranno privilegiati gli interventi nei comparti
più a rischio, quali l'edilizia, l'agricoltura e la meccanica, e
verrà altresì ricercata la massima integrazione tra le Asl
deputate alla vigilanza, le direzioni generali degli Assessorati
coinvolti. In particolare nei vari campi si punterà ai seguenti
interventi:

Edilizia: campagna per la prevenzione delle cadute dall'alto
(controlli mirati nelle fasi di cantiere più a rischio, sistemi
di aggancio obbligatori sui tetti degli edifici in costruzione,
coinvolgimento della Polizia Municipale); campagna di controlli
su gru, carrelli elevatori, transpallets; miglioramento
dell'attività di cantiere (definizione di regole minime di
comportamento dei Coordinatori alla sicurezza, miglioramento
dell'offerta formativa per i lavoratori, adozione di protocolli
d'intesa sottoscritti dalle parti sociali, ecc); attivazione di
programmi di sorveglianza sanitaria.

Agricoltura: sviluppo di un registro degli infortuni collegato
all'Inail, organizzazione di campagne per la drastica riduzione
degli incidenti gravi e mortali, promozione di attività di
formazione, studio di soluzioni tecnologiche per la sicurezza
delle macchine agricole, studio di linee guida regionali per la
sorveglianza sanitaria in agricoltura.

Sanità: organizzazione del sistema di prevenzione aziendale,
piani di emergenza ed evacuazione, sicurezza di impianti
elettrici e di areazione, apparecchiature medicali.

Rischio tumori professionali: identificazione delle aziende che
trattano cancerogeni e studio di soluzioni alternative,
sorveglianza epidemiologica.

Stress e lavoro: raccolta dati di assenteismo, infortuni e
disturbi somatiformi per studiare interventi preventivi.

Alta velocità e grandi opere: elaborazione di linee guida
regionali rivolte alle aziende coinvolte (requisiti e procedure
di sicurezza, formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria,
controlli ambientali).

LE RISORSE - Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi e dar
vita ai progetti che fanno parte del Piano, la Regione Lombardia
ha deciso stanziamenti e azioni straordinarie:
- 20 milioni di euro alle Asl e alle Aziende ospedaliere sedi di
UOOML (Unità operative ospedaliere di medicina del lavoro), così
da consentire un potenziamento delle aree ove sia individuato un
maggior rischio per i lavoratori e la popolazione o maggiori
criticità nella disponibilità di competenze specifiche;
- 5% di sconto tariffario per le grandi imprese e 10% per le
piccole e medie imprese che volontariamente fanno propri i
criteri contenuti nelle Linee Guida e nei documenti d'indirizzo
prodotti dalla Regione (sistema premiante). Allo sconto i datori
di lavoro accedono presentando apposita domanda alla sede Inail
competente per territorio entro il 31 gennaio di ogni anno;
- la sostituzione del 100% degli addetti alle attività di
prevenzione e controllo che cessano l'attività (in deroga al
limite del 50%);
- 15 milioni di euro destinati ad incentivare (attraverso un
bando di finanziamento in collaborazione con le Camere di
commercio) lo sviluppo di progetti di innovazione per le
piccole, medio e micro imprese. (Ln)