[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
MALTEMPO, LA REGIONE CHIEDE AL GOVERNO LO STATO DI EMERGENZA

mercoledì 17 dicembre 2008


Torino, 16 dicembe 2008

MALTEMPO, LA REGIONE CHIEDE AL GOVERNO LO STATO DI EMERGENZA
La  richiesta ufficiale è stata firmata oggi pomeriggio dalla
Presidente Bresso e dagli assessori Sibille e Ricca

 

La Presidente Mercedes Bresso, unitamente agli assessori Bruna Sibille e Luigi Sergio Ricca, ha firmato oggi pomeriggio la lettera con la quale si richiede la dichiarazione dello stato di emergenza su tutto il territorio regionale dopo l’ondata di maltempo di questi giorni.

La lettera, indirizzata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Capo del Dipartimento Protezione Civile Guido Bertolaso, descrive l’attuale situazione della nostra regione.


“Precipitazioni abbondanti – si legge -  hanno colpito il nord-ovest durante le ultime settimane:  in particolare le eccezionali precipitazioni nevose dal 28 novembre hanno interessato l’arco alpino piemontese con intensità di apporto giornaliero mai verificatosi negli ultimi 80-100 anni.”

“A questo evento – aggiungono la presidente Bresso e i due assessori - ha fatto seguito un’ulteriore ondata di maltempo, iniziata sabato 13 dicembre notte e tutt’ora in corso, che ha incrementato l’altezza al suolo della neve di circa 100-150 cm portando il manto nevoso ad altezze variabili tra i 400-600 cm nel settore alpino di sud-ovest e a 600-800 cm nel settore occidentale, con pericolo di valanga da forte a molto forte.”

“A causa di questi fenomeni – si aggiunge - alcune frazioni delle vallate alpine sono rimaste isolate con interruzione dei servizi essenziali (luce, telefono); parecchie amministrazioni comunali al fine di salvaguardare la pubblica incolumità hanno proceduto alla emanazione di ordinanze di sgombero, lavori di emergenza e messa in sicurezza delle infrastrutture primarie.”

“Contemporaneamente  - si conclude - nella zona di pianura alle nevicate novembrine sono succedute piogge continue che dilavando e sciogliendo il manto nevoso hanno provocato, sulle rete idrografica minore, esondazioni ed allagamenti diffusi; nelle zone collinari lo stesso fenomeno ha innescato una serie di movimenti franosi che in alcuni casi hanno portato all’interruzione della viabilità ed allo sgombero di abitazioni a rischio.”