[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
ISTITUTO TUMORI,REPARTO TERAPIA RADIOMETABOLICA

lunedì 28 marzo 2011


ISTITUTO TUMORI,REPARTO TERAPIA RADIOMETABOLICA
 
BRESCIANI: RAGGIUNGIAMO TRAGUARDI SEMPRE NUOVI E AVANZATI
 
Sono stati inaugurati oggi, alla presenza
del ministro della Salute Ferruccio Fazio e dell'assessore alla
Sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani, i nuovi spazi
dell'Unità di terapia radiometabolica dell'Istituto Nazionale
dei Tumori di Milano. Si tratta di uno tra i maggiori centri
della Lombardia dedicati a questa moderna terapia contro i
tumori. Sei i posti letto disponibili, che si aggiungono ai 53
già presenti in Lombardia; 500 i pazienti che potranno essere
accolti ogni anno.
La terapia radiometabolica è realizzata attraverso radiazioni,
che, invece di essere prodotte sotto forma di fasci esterni
all'organismo convogliati sul tumore, sono emesse all'interno
del corpo del paziente da speciali farmaci costituiti da
molecole rese radioattive.
Le principali patologie che vengono trattate attraverso
l'utilizzo di queste particolari molecole "programmate" per
distruggere solo le cellule tumorali, con ridotti danni per
quelle sane, sono: tumori della tiroide, neuroblastoma
pediatrico e altri tumori dell'infanzia, linfomi non-Hodgkin,
tumori del fegato e alcuni tipi di metastasi ossee.
"In Lombardia - ha sottolineato l'assessore Bresciani - si va
oltre gli ostacoli e si conquistano mete sempre nuove. Abbiamo
una medicina che raggiunge traguardi sempre più avanzati.
L'apertura di questo reparto, che rappresenta una ulteriore
tappa nella storia delle terapie oncologiche, si inserisce in
una strategia che Regione Lombardia persegue da tempo:
affiancare alla funzione classica dell'ospedale la funzione
territoriale". 
Rivolgendosi ai medici e agli operatori presenti, Bresciani si è
detto poi "orgoglioso di rappresentarvi nelle sedi non solo
nazionali, testimoniando la progressione di questa nostra
sanità".
All'interno del reparto verrà garantito anche il trattamento del
dolore oncologico: ad esempio in particolari metastasi ossee,
che causano dolori resistenti ai trattamenti, vengono usate
molecole radioattive, simili al fosforo, che penetrano nella
metastasi e sono così in grado di ridurre l'infiammazione e il
dolore.