[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
SANITA', DAY HOSPITAL SOLO PER CURE "COMPLESSE"

giovedì 31 marzo 2011


SANITÀ, DAY HOSPITAL SOLO PER CURE "COMPLESSE"
BRESCIANI: INNOVAZIONE CHE METTE AL CENTRO IL PAZIENTE

Cambia, perfezionandosi, l'organizzazione
delle cure erogate in regime di day hospital. Il day hospital
(ospedalizzazione diurna) continuerà ad essere riservato solo ai
casi che richiedono il reale allettamento del paziente (in
camere con gli stessi requisiti organizzativi previsti per
l'attività di degenza ordinaria) e per i quali è prevista
un'assistenza prolungata e continuativa di personale medico e
infermieristico. Per tutti gli altri casi, che necessitano di
una presa in carico organizzativamente e gestionalmente
complessa nel corso della giornata, si ricorrerà a prestazioni
che afferiranno ad una nuova macroattività ambulatoriale ad alta
integrazione e complessità di tipo non chirurgico.
E' quanto ha deciso la Giunta regionale, approvando una delibera
proposta dall'assessore alla Sanità Luciano Bresciani.
"L'attenzione della Regione Lombardia - spiega l'assessore
Bresciani - che ha il compito di organizzare le attività e
stabilire le regole del sistema, è sempre rivolta principalmente
al paziente e alle sue necessità".
"Con questa decisione - aggiunge l'assessore - si permette di
erogare prestazioni complesse che non necessitano del
pernottamento dei pazienti in una forma che non richiede la
complessità di gestione dei ricoveri (cartella clinica, scheda e
lettera di dimissione, vincoli di requisiti strutturali) ma che
garantisce comunque per i pazienti la sicurezza e l'efficacia di
un contesto protetto di tipo ospedaliero".
Questa innovazione organizzativa - che sarà specificata dalla
Giunta regionale entro il mese di maggio, con l'adozione dei
requisiti per la nascita della "macroattività ambulatoriale
complessa" - fotografa una situazione di fatto. I provvedimenti
che fissano le modalità di erogazione delle attività di ricovero
e cura risalgono infatti a oltre 30 anni fa; tenuto conto
dell'evoluzione che ha interessato le modalità e le regole delle
attività di day hospital e di specialistica ambulatoriale, si è
assistito nel tempo a una drastica riduzione delle indicazioni
clinicamente appropriate per lo stesso day hospital e al
contemporaneo ampliamento delle potenzialità della specialistica
ambulatoriale.
Per questa ragione è previsto che l'80 per cento dei posti
attualmente disponibili per il day hospital sarà riconvertito
con l'avvio appunto di specifiche attività ambulatoriali ad alta
complessità clinica ed organizzativa.
Con il provvedimento che dettava le "regole" 2010 del servizio
socio sanitario era già stata prevista la possibilità, per le
strutture di ricovero e cura, di trasformare alcuni posti letto
di degenza in posti letto destinati ad attività chirurgica a
bassa complessità.
Lo scopo della delibera sul day hospital e della precedente
decisione sulla chirurgia a bassa complessità è quello di
migliorare dal punto di vista organizzativo l'erogazione delle
cure, rendendole più appropriate e adeguate oltre che quello di
permettere alle strutture di avere maggiore flessibilità
organizzativa e gestionale.