[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Ispo, prosegue la fase di rilancio. Presentata oggi la nuova sede a Ponte Nuovo

giovedì 31 marzo 2011


Ispo, prosegue la fase di rilancio. Presentata oggi la nuova sede a Ponte Nuovo
FIRENZE – Il rilancio dell’Ispo, l’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica, prosegue senza soste. Dopo l’adesione a nuovi progetti di ricerca nell’ambito delle attività di screening per la lotta ai tumori e dopo la nomina a direttore generale del professor Gianni Amunni, oggi è stata illustrata dall’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, insieme allo stesso Amunni, la riorganizzazione dell’Istituto e presentata la nuova sede a Ponte Nuovo, in via delle Oblate, proprio davanti all’ingresso posteriore dell’AOU Careggi.
“Vogliamo definitivamente lasciarci alle spalle i momenti più neri del recente passato – ha detto l’assessore Scaramuccia – e rilanciare l’attività di questo Istituto. L’Ispo fa parte della storia della medicina sociale della Toscana e ha contribuito a sancire il ruolo di protagonista a livello nazionale della nostra Regione, nell’ambito della ricerca e della prevenzione. Il contributo dell’Ispo in questi a nni è stato fondamentale per la tenuta e il miglioramento del sistema toscano della prevenzione oncologica. Oggi, grazie all’apporto dell’Istituto, ci troviamo a gestire un complesso di attività, linee progettuali e reti territoriali per la prevenzione e lo studio delle patologie oncologiche che consentono alla Toscana di collocarsi ai primi posti in Italia per estensione territoriale e percentuali di adesione ai programmi di screening”. Un sistema complesso, che necessita di una regia forte e integrata, in grado di liberarne le potenzialità. “Questo è il ruolo disegnato per l’Ispo – ha aggiunto l’assessore -  con l’importante obiettivo di rilanciarne l’attività, ma con una sicura ricaduta positiva  sulle performance dell’intero Sistema oncologico regionale. In questo senso l’inaugurazione della nuova sede, qui a Ponte Nuovo, non è che il primo passo di una riorganizzazione logistica che porterà, nell’arco di 2-3 anni, a concentrare qua tutte le altre strutture”.
Soddisfatto anche il direttore generale, il professor Amunni. “Oggi si compie il primo passo di una ristrutturazione generale dell’Istituto, l’avvio di un processo che porterà tutta l’attivita in questa nuova sede. Dal punto di vista delle funzioni il nostro obiettivo è centralizzare progressivamente tutte le attività di screening, un passaggio che richiederà del tempo ma che aumenterà non solo la  garanzia per i cittadini, grazie ad attività svolte in un centro di alta specializzazione, ma anche il materiale disponibile per ogni tipodi ricerca in questo ambito”. Un altro obiettivo è la valorizzazione ed il potenziamento delle attività di ricerca, già forti. “Questo – ha proseguito Amunni – ci consentirà di valut are ulteriori innovazioni nel settore della prevenzione oncologica cercando di consolidare il ruolo nazionale che Ispo ha già, essendo la sede dell’Osservatorio Nazionale Screening. Infine puntiamo a rafforzare la centralità dell’Istituto, concentrandovi gradualmente anche la direzione della rete oncologica toscana, e quindi l’Istituto Toscano Tumori”.
Attraverso la riorganizzazione logistica già da oggi chiuderanno le sedi di viale Alessandro Volta e di San Salvi. L’Istituto quindi si articolerà nei tre presidi di Ponte Nuovo (epidemiologia, sorveglianza e valutazione screening), Villa delle Rose (attività sanitaria e di laboratorio) e Viale Amendola (senologia). Nel 2012, nella parte posteriore dell’edificio di Ponte Nuovo sarà realizzato un centro che accoglierà tutta la senologia clinica dell’area metropolitana. É prevista quindi per quella data la dismissione del presidio di Viale Amendola. Infine nel 2013 Ponte Nuovo accoglierà le strutture che attualmente sono ubicate nel presidio di Villa delle Rose.
La strategia di rilancio dell’Ispo prevede:
  • la progressiva centralizzazione dell’attività di screening regionale, con il duplice obiettivo di offrire all’utenza maggiori garanzie di qualità, implementando al tempo stesso le possibilità per la ricerca epidemiologica, grazie ai dati raccolti attraverso una più efficace mappatura territoriale;
  • lo sviluppo dell’attività di ricerca nel campo della prevenzione primaria, dell’alto rischio, della diagnostica innovativa negli screening, settori in grado di valorizzare e sfruttare il fondamentale patrimonio di ricerca dell’Ispo, basti pensare allo studio sull’influenza dell’alimentazione quale possibile fattore di rischio, al ruolo cent rale sui temi della prevenzione del cancro polmonare e ai contributi nell’ambito della ricerca sui tumori prostatici;
  • la stabilizzazione del ruolo di primo piano rivestito dall’Ispo nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale Screening attraverso la conferma anche per il futuro della scelta dell’Istituto quale sede dell’Osservatorio, coordinando su questo tema un “network nazionale”. A questo proposito risulta importante segnalare la partecipazione di Ispo ad una “cabina di regia” nazionale sul tema della sorveglianza epidemiologica rispetto ai danni da esposizione all’amianto;
  • il rafforzamento delle sinergie con le Università nell’ambito di un programma di collaborazione per la ricerca e l’innovazione tecnologica che è già in essere e che sarà implementato;
  • la collocazione presso l’Ispo delle attività collegate alla Direzione dell’Istituto Toscano Tumori, insieme queste due realtà potranno costituire una cabina di regia unica per il Sistema che abbatterà gli sprechi, consentendo di realizzare appieno quel binomio efficacia –efficienza che renderà ancora più significative le sinergie tra epidemiologia, prevenzione, diagnosi e cura dei tumori.