[Comunicato stampa Giunta regionale Abruzzo]
SANITA': CHIODI, PER PRECARI RISORSE GIA' NEI BILANCI ASL

venerdì 1 aprile 2011


SANITA': CHIODI, PER PRECARI RISORSE GIA' NEI BILANCI ASL

 

          "FALSO CHE SARANNO UTILIZZATI FONDI DEL TERREMOTO"

"Come al solito, il PD, e nella fattispecie l'on. Lolli e la Pezzopane, si limita ad una lettura superficiale e prevenuta di ogni atto, riuscendo a vedere oscure manovre anche laddove si opera nell'esclusivo interesse della comunità abruzzese. Se solo loro avessero approfondito il contenuto del decreto 34, avrebbero compreso che le cose, per i precari delle Asl, non stanno come loro, strumentalmente e ad arte, cercano di far credere". Replica così il presidente della Regione Abruzzo, e commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, ai due esponenti del centrosinistra che hanno etichettato come "presa in giro", la soluzione trovata per salvare il posto di un elevato numero di lavori precari del sistema sanitario regionale. "Non si spiega altrimenti l'ennesimo abbaglio - aggiunge il Presidente/Commissario - Lolli e la Pezzopane sostengono che le maggiori spese derivanti da questo decreto saranno coperti per tutto l'Abruzzo con i fondi del decreto 39, cioè con i finanziamenti del terremoto. Nulla di più falso. Come dico da tempo, ormai, le risorse sono già stanziate sui bilanci delle singole Asl, provenienti dal Fondo sanitario nazionale. La postilla 'ove non fossero sufficienti…' introdotta dal ministero dell'Economia - spiega meglio Chiodi - è mera precauzione, cautela. Ma ripeto, non sarà necessario ricorrere ai fondi per il sisma in quanto i soldi già sono lì". "La vertenza precari - ricorda il Presidente - è stata risolta prontamente ed efficacemente da questo governo regionale che ha operato in sinergia con quello nazionale per dare una speranza ed un futuro a molte persone. Un risultato straordinario, apprezzato anche fuori regione, che però, evidentemente, l'opposizione ha tutto l'interesse a sminuire, seminando disorientamento e falsi allarmismi nei lavoratori e nelle loro famiglie". "E come al solito - conclude Chiodi - c'è chi vuole vedere la tempesta in un bicchier d'acqua. Indubbiamente molto più facile, e gratificante quanto a consenso, che occuparsi dei problemi veri della ricostruzione".