[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
CAVE. CONTE: AVVIATA RISCRITTURA DEL PIANO REGIONALE

giovedì 23 giugno 2011


CAVE. CONTE: AVVIATA RISCRITTURA DEL PIANO REGIONALE

La giunta veneta ha avviato la riscrittura del Piano regionale dell’attività di cava (PRAC). Lo ha fatto con un provvedimento dell’assessore regionale Maurizio Conte che ha affidato questo incarico alla Direzione geologia e georisorse, che si occuperà contestualmente di predisporre anche l’aggiornamento della legge fondamentale per il settore estrattivo, risalente ormai al 1982. “Questa soluzione interna all’amministrazione – fa rilevare Conte – valorizza le strutture regionali”

 

“Ma non è questa l’unica novità – sottolinea ancora Conte – in quanto, per contribuire alla stesura della proposta di piano, abbiamo deciso di istituire un “Laboratorio PRAC”, un tavolo di discussione aperto ai principali portatori di interessi, nel quale confrontarsi sugli obiettivi, le alterative, le scelte e i loro possibili effetti sul territorio. Non avrà compiti decisori, ma dovrà servire a costruire un percorso di confronto per giungere ad una formula finale condivisa”. Il “Laboratorio PRAC” sarà presieduto dal Segretario regionale all’ambiente e sarà composta da un rappresentante designato dall’Unione delle Province, dall’ANCI, dalle associazioni degli imprenditori, dalle associazioni ambientaliste e dall’ordine dei geologi del Veneto.

 

Nella scorsa legislatura, una proposta di PRAC era stata adottata dalla giunta regionale e modificata a seguito delle controdeduzioni e delle osservazioni pervenute, ma non era stata poi approvata dal Consiglio regionale. “E’ quindi indispensabile – commenta Conte – che la Regione si doti di un adeguato strumento di pianificazione in questo settore, aggiornando anche la legge regionale in modo che sia allineata con gli ultimi sviluppi normativi e tecnici che hanno interessato il settore ambientale”.

 

Secondo le indicazioni fornite dalla giunta regionale, il disegno di legge di revisione della normativa dovrà semplificare l’organizzazione istituzionale mantenendo, per i materiali di interesse regionale, il ruolo di programmazione e controllo della Regione e affidando alle Province le funzioni di programmazione e gestione. Conseguentemente anche il nuovo PRAC dovrà arrivare ad una scala di dettaglio tale da consentire il successivo livello di programmazione provinciale delle attività estrattive. Di questa impostazione è stata informata la competente commissione consiliare.